Internet è nuda. Inna rubadub style.

Mentre vado a Roma in treno, all’ora che di solito passo inscatolato in coda in qualche periferia, non posso non compiacermi di starmene con il rubadub in cuffia, il mio netbook sul tavolino del frecciarossa, la signora di fianco che occhieggia ogni tanto all’interfaccia grafica inconsueta (è Unity, signora – Ubuntu Netbook remix. Ha presente? :D) e soprattutto con la connessione umts che lavora. A dire il vero c’è anche una rete aperta “Wifi Frecciarossa” ma non si esce. Sarà magari un wifi di bordo a pagamento per la prima classe? Va beh, andiamo bene anche con la chiavetta internet – anche se le coperture italiane fanno cagare, tutte: filo, fibra, umts… e wifi libero nei due o tre posti in tutta italia dove c’è.

Due file più avanti, il solito itagliano truzzo parla al telefono ad un volume che lo sento da qua, anche con le cuffie. Solo che, noblesse “FrecciaRossa” oblige,  si sta sforzando con uno stentato gergo informatico, di spiegare a qualcuno che le pagine facebook non si possono leggere se non si è registrati e non si entra. Avesse frequentato un’ora degli incontri che faccio coi ragazzini di seconda media a scuola, saprebbe che non è così – almeno non in automatico. Ma va beh.

Di fianco a me, la cinquantenne in total black con gonna e stivali da venticinquenne (quella che spia Unity…) non ha ancora mollato il cellulare e sembra stia facendo uno psychiatric help a qualche coetanea in crisi. Desperate housewives, live edition.

Alzo il volume, che Junior Byles canta l’originale di Curly locks. Ma non mi dispiacerebbe nemmeno la versione di Sinead O’Connors, mille anni dopo.

E leggo questo post di Manteblog. Molto, molto bene.
Andiamo a Roma, dai. Anche se nemmeno stavolta aveanzerò tempo per rivedermi il cenacolo ripulito. Ma c’è di peggio, non ti preoccupare.

Inna rubadub style.

wired venezia

Lo devo leggere sul feed della BBC, tanto per cambiare, perchè in Italia non si vede – ne aveva parlato Repubblica mesi fa, ma adesso, alla vigilia della partenza, la notizia rimbalza da Londra: tutta la laguna sarà coperta da connessione wireless da venerdi, gratis per i residenti, a 5 euro al giorno (se ho capito bene) per i turisti.

Forse non è una notizia importante, in giorni di leggi razziste e di ennesimo, ulteriore giro di vite alle libertà di tutti (fatto da questi, che le libertà ce le hanno pure nel nome… non suona come doppia presa per il culo?). Però è una notizia, e mi viene pure da battere le mani: l’articolo ripete come a San Francisco, come a Stoccolma… basta poco per rimettere una città italiana al posto che meriterebbe, se fossimo governati da gente che almeno una volta ha fatto non dico chissà che studi, ma anche solo un giro d’Europa in inter-rail.

Ce la fate, a darmi almeno una notizia così al giorno?