iThink Different

A me non piacciono mai i santini – nè tantomeno la caccia alle streghe. Quindi dico la mia sulla morte di Steve Jobs, inserendola in una serie di riflessioni e discorsi che sto facendo nelle ultime settimane; per la precisione dall’uscita di questo post dei soliti WuMing sul loro blog Giap, che vi invito a leggere.

Già il fatto di partire da qui, dovrebbe aiutare a far piazza pulita da miti e mitologie facili: Steve Jobs era Apple e Apple è una delle megacorporation che si spartiscono il mondo  – una zaibatsu, mi suggerisce il lettore di fantascienza che ho in testa. E nelle storie che piacciono a me, le zaibatsu non stanno mai dalla parte dei buoni.

Eppure non si riesce, a mettere Steve Jobs tra i cattivi. Di questo vorrei parlare, perchè sarà meglio capire bene come funziona questo meccanismo. E se permettete, la prendo un po’ alla lontana. Se vi annoiate, pazienza. C’è piena la rete, di elogi sperticati tutti uguali, di discorsi di Stanford e di biografie copiate qua e là.

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Scusi prof

Ancora in una scuola, per lavoro.
In 3° D, il giorno dello sciopero; sono in classe in sette, senza prof: sette ragazzine di 15-16 anni che mi guardano come un marziano quando arrivo con la mia felpa gialla e l’anello al naso. Che ci fate, qui, mi verrebbe da chiedere. Dai, non infierire. Cominciamo.

– scusi prof…

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Le passioni tristi

E’ evidente, che da ragazzino ero un accanito fan di Vasco Rossi.
Se avete un minimo di idea delle sue canzoni, si vede subito fin dal titolo del blog.

Poi uno cresce, continua a rispettare l’onestà e la voglia di viversi la propria vita pestando la faccia sui muri in prima persona, ma prende altre strade, anche musicali. E così ho fatto, anche se ho occasionalmente ancora gioito della niente affatto scontata decisione di Vasco, di parlare anche del mondo intorno, dell’Itaglia, delle ipocrisie e delle terribili banalità di questo paese, e di come si vive guardandosi indietro…

Adesso leggo da Repubblica.it che da qualche tempo, i concerti di Vasco iniziano con la sua voce che legge questa frase:

“Il filosofo Spinoza diceva che chi detiene il potere ha sempre bisogno che le persone siano affette da tristezza. Noi siamo qui questa sera per portarvi un po’ di gioia”

Mi sembra una cosa fantastica, soprattutto perchè la prima parte viene dritta dal buon vecchio Baruch Spinoza, roba di quasi quattrocento anni fa, di uno che aveva capito parecchio.

[Baruch Spinoza]

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