è solo un po’ di nebbia, che annuncia il sole…

Sulle meraviglie d’itaglia ho scritto moltissimo, e da tempi non sospetti – per quanto possibile, almeno. E ogni volta, giuro e spergiuro che qui dovrei scrivere solo di cose serie, tipo amore morte musica illuminazioni viaggi libri vertigini artistiche e altra minuteria simile.

Ma poi non ce la faccio: l’esigenza di avere, almeno, detto la mia su quello che sta succedendo fuori dalla finestra arriva e sopravanza tutto.E’ chiaro, per puro lavaggio delle mani e della coscienza, ma è comunque troppo impellente per  sottrarmi.

E allora daje, ci siete riusciti: cari i miei 25 lettori, oggi parlo di intercettazioni, legge bavaglio e tutto il resto.

Però cominciamo dall’inizio: e l’inizio è che l’informazione, in itaglia, è una merda totale, asservita, arretrata, incapace, ignorante tanto quanto la borghesia più ignorante d’europa (cit) a cui si rivolge – perchè tanto la plebaglia che dovrebbe portare il glorioso nome di popolo, ha abdicato da troppo tempo all’uso del cervello per poter contare qualcosa in questo discorso.

Continua a leggere

Annunci

Ecco dove vuole arrivare

Cominciano ad arrivare le risposte alle mie domande (abbastanza retoriche, a dir la verità): dato che è ovvio che a quello, di Eluana Englaro non gliene frega nulla, dove vuole arrivare con le manovre di questi giorni?

Purtroppo viviamo nel paese delle banane e quindi la maggior parte dei giornali ha paura a pubblicare gli articoli anche online prima di aver fatto cassa in edicola, se no avrei potuto pubblicarvi un po’ di links. Magari riesco a rimediare più tardi.

Ad esempio quello dell’articolo per l’Unità di Marco Travaglio, che inizia in un modo assolutamente simile al mio (mi copia?!?! :D) e poi dà una illuminante serie di elementi su cui riflettere:  in sostanza, lo stravolgimento del sistema-giustizia in arrivo (ottimamente sintetizzato, peraltro) dovrà passare attraverso una serie di provvedimenti anticostituzionali, e indebolire Napolitano adesso mettendo sotto accusa la sua facoltà di non firmare le porcherie del governo, è un ottimo modo per portarsi avanti e aprirsi la strada a una mobilitazione contro di lui e il suo potere di controllo, su cui sarà forse più facile infilare un bel referendum di modifica della costituzione.

Ci è arrivato perfino Vittorio Feltri oggi su Libero (vedi perchè mi sale l’odio?? Mi tocca condividere opinioni di Feltri, grrrrr!): come dice nel suo solito modo, è dalla sentenza della corte suprema, tre mesi fa, che c’è la possibilità del distacco dei macchinari, quindi c’erano tre mesi per fare questa legge che oggi si proclama di voler fare in tre giorni. Ma non gliene è fregato niente a nessuno finora: e continua a non interessare, altrimenti i parlamentari si sarebbero fermati a Roma nel weekend a legiferare in urgenza (…seeeeeeeh!). Il tutto quindi è una manovra per ottenere il sostegno politico di Vaticano e cattolici,  a spese di uno scontro istituzionale e della figura di Napolitano. Feltri non dice perchè, ma tanto l’ha già spiegato Travaglio.

Occhi aperti.