Buon compleanno Federico.

Dopo la sentenza per l’incredibile uccisione di Riccardo Rasman a Trieste, qualche mese fa, un’altra sentenza dichiara colpevoli di omicidio degli agenti di pubblica sicurezza: quelli che ha avuto la sfortuna di incontrare, sulla strada del suo ritorno a casa, un ragazzo di nome Federico Aldrovandi, una mattina di alcuni anni fa a Ferrara.

Dei quattro poliziotti condannati, uno in questi giorni era in servizio… al G8 dell’Aquila, guarda un po’ – va beh, niente di cui stupirsi.

Tra qualche giorno Federico Aldrovandi avrebbe compiuto 22 anni.
Buon compleanno.

Verità grido il tuo nome.

The day after

Il giorno dopo la sentenza sulla “macelleria messicana” alla scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001, io non ho cambiato idea. Anzi sono più convinto di prima. Non mi potevo aspettare altro.

E mi chiedo perchè il presidente del Tribunale invece prima firma la sentenza, e poi sente il bisogno di dichiarare pubblicamente che, insomma, si è fatto quel che si è potuto. Che le prove eran quelle. Che con quelle prove si potevano condannare quelli lì, e basta.

Non dice che comunque le pene sono state ridotte, scontate, diminuite in maniera assurda (alcuni di quei reati prevedono fino a 12 anni, e ne hanno dati 2 o 3…) – e soprattutto non dice il motivo, perchè non si può dire…

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Il fatto non sussiste.

Pensate con calma alla spedizione punitiva alla scuola Diaz di Genova nel 2001: decine di persone innocenti assalite di sopresa e massacrate di botte – decine di ossa,  gambe, braccia, costole rotte – denti spezzati e saltati – pensate ai vostri – traumi cranici ed emorragie interne – ferite alla testa – tracce indelebili a livello psicologico – immaginatevi, a 20 anni, dentro una situazione così – false prove fabbricate ad arte per giustificare l’irruzione a posteriori – un falso accoltellamento inscenato per lo stesso motivo – deportazioni durate per ore e ore senza alcuna giustificazione o appiglio legale – urla e cori fascisti da parte dei “tutori dell’ordine” del nostro paese…

Non è successo niente. Il fatto non sussiste.
Ed era così ovvio, che sarebbe finita così.

Come dice la canzone? Il potere assolve sempre il potere.
Oppure meglio: non siamo mai stati così coglioni / da non sapere che non esistono poteri buoni.

Nella solita, stantìa ripetizione della cultura vera di questo paese di vecchi, fascisti e rincretiniti, i capi sono tutti assolti, perchè sono i capi – e i loro sottoposti, condannati a pene ridicole per poter almeno dire che comunque qualcuno ha pagato; intanto non si faranno nemmeno un giorno di galera.

Cosa credevate?
Davvero pensavate che qualcuno avrebbe pagato?

E per cosa?

Scurdàmmuce o’ passato…

Con puntuale ritardo, giusto quell’ora e mezza per NON finire nemmeno nei tg della sera, i coraggiosi giudici di Genova ci hanno letto il dispositivo della sentenza che chiude il primo grado del processo sulle violenze ai fermati del G8 di Genova 2001, deportati nella caserma di Bolzaneto.

Adesso ditemi che è colpa dell’omertà che permea i corpi di polizia italiani (ma non era roba da mafiosi?), che è colpa del reato di tortura che in Italia non esiste (e però la tortura sì…), che è colpa dei depistaggi operati dagli stessi corpi di polizia (ma non servivano per assicurare giustizia e verità?); ditemi che la magistratura ha fatto tutto quel che poteva, che questo è già un risultato, anche se nessuno si farà un giorno di prigione e se due terzi degli imputati sono stati assolti e un terzo condannato alla metà di quanto richiesto. Perchè, davvero qualcuno si aspettava qualcosa di diverso?

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