Codardi.

Credo che sia una vergogna la posizione da codardi assunta dal mondo occidentale, dice Ali Tarhouni, uno dei membri dei Consigli creati dagli insorti nella Libia dell’est, per gestire la situazione.

Lo dice mentre Gheddafi manda i suoi uomini armati a spegnere tutti i fuochi di ribellione: colonne di soldati e bombardamenti aerei stanno piegando la resistenza ormai in molte delle città che si erano liberate. Non è nemmeno facile capire cosa succede davvero: quei pochi giornalisti che, per fare il loro mestiere, erano entrati in Libia, adesso cercano di ritirarsi e qualcuno è già finito male, o non si sa che fine abbia fatto. Si ritira anche la Croce Rossa Internazionale, e di certo non è un buon segno.

Intanto i nostri eroi all’Onu ancora discutono se è il caso o meno di progettare una no-fly zone, da applicare sul territorio libico.

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è solo un sogno da decifrare…

Sul tetto del Leoncavallo Kowalsky come un gallo
tirando le sue frecce chiese a Robin Hood:
“quante sono le stanze che fanno la tua terra?
la mia si chiama guerra, non ci tornerò più” –
Ai cancelli di Mirafiori Kowalsky re di cuori
prese picche e quadri da Lenin e Robespierre;
quando il tempo era un ostaggio, puntò il suo miraggio:
vinse il primo maggio e il sindacato non firmò…

È solo un sogno che non riesco a catturare –
è solo un sogno da decifrare…