un disastro in/naturale

Cajoun: gente, musica, cucina… una cultura di palude.

Un misto di culture – meglio.
Che è sempre meglio.

Del resto, quella palude lì è quella dove riuscivano a scappare e rifugiarsi gli schiavi africani che hanno costruito gli Stati Uniti; per quello ci trovi dentro la santeria, il voodoo, e tutto intorno posti strani per gente stravagante: cajoun – gente che ha inventato posti come New Orleans, o almeno come era New Orleans prima di essere normalizzata con la scusa della ricostruzione post-Katrina. E che adesso ha davanti una piattaforma petrolifera che ha stappato un giacimento di petrolio, e lo sta facendo riversare tutto direttamente in mare. Qualcosa che non ha funzionato.


Un “disastro naturale” tanto quanto la nostra diga del Vajont: errori di progettazione, speculazioni dei costruttori, cancellazione dei rapporti di allarme, schifose truffe perfino coi materiali da costruzione, e poi la solita serie di toppe all’italiana fin quando la montagna non ne ha potuto più ed è crollata.

Nel bacino della diga.
Un disastro naturale.
E prima?

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