Lo spartiacque.

Prima c’era stato il gran concerto di Manu Chao in piazza Duomo a Milano (mai più niente di simile in quella piazza fino ai giorni di Pisapia, che io mi ricordi…), e prima ancora decine di giornate di preparazione, di autofinanziamento, di organizzazione – tutti andavano a Genova. Tutti quelli che sentivo vicino, tutti quelli con cui mi era capitato fino a quel momento di fare anche brevi pezzi di strada: dai centri sociali agli oratori, dagli scout alle associazioni del consumo critico, dagli insegnanti ai collettivi scolastici, tutti andavano a Genova.

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a volte apri gli occhi e vedi come vivi

Sì, naturalmente è la canzone dei Casino Royale, l’ennesima, a dire tutto quel che ho in testa oggi: Canzoni incastrate nei denti, è scritto lì sopra mica per niente.

A parte che è roba del 1995, che fa quindici anni tondi e non ci puoi credere. A parte che però suona come se fosse uscita ieri mattina. A parte che da quando è uscita, sono 15 anni che me la canto e me la ricanto e ogni volta ci tiro fuori qualche pezzo da scrivere sui muri.

A parte tutto c’è quella frase lì, che stamattina lampeggia nel titolo.

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