It’s all about putting people together

L’altro giorno un vecchio amico mi ha dedicato questa canzone su Facebook:


Sotto ci ha scritto che ascoltandola ha pensato a me, e che a chi fa lavori social come il mio, dovrebbero spargere petali di fiori davanti ai piedi mentre si cammina.
E poi nel pingpong dei commenti, con altri esempi, che questa cosa di mettere insieme le persone ce l’ho sempre avuta nel sangue, fin dai tempi di scuola.

Con perfetta sincronia, un’altra amica che sta dall’altra parte del mondo mi ha mandato un #FF  su twitter, facendo riferimento alla serata musicale del giovedi sera che avevo inventato anni fa con altri amici in un piccolo pub nel parcheggio di una raffineria ormai chiusa (!), e che per qualche anno ha richiamato almeno per una sera della loro vita migliaia di ragazzi tra Bergamo e Milano che si ritrovavano lì: prima perchè c’era la dancehall, e poi semplicemente perchè c’era la gente.

Continua a leggere

Io se fossi dio…

E’ una vecchia canzone di Gaber.

Oddio, nemmeno tanto vecchia… ma come diceva lui, è roba per una razza in estinzione. Ci sono dentro praticamente tutte le cose che penso e credo, compresa la sacrosanta incazzatura contro chi mi ha tolto il gusto di essere incazzato personalmente, e il grido che Aldo Moro resta la faccia… che era – lui, e tanti tanti altri, persone e storie di cui non si può più parlar male perchè sono stati beatificati dalle pallottole di quegli altri idioti.

Non so se sentirmi bene, quando la ascolto, e pensare che almeno non sono l’unico… o stare male, a vedermi ributtare in faccia tutta sta roba.

Va beh, ascoltate e poi casomai mi dite la vostra. Continua a leggere