Il problema non è la caduta. Ma l’atterraggio.

Diciamo subito una cosa dopo i fatti di Roma oggi pomeriggio: gli scontri, la strada “militare” se volete, sono un’opzione. Farà impressione dirlo, e non è una strada che mi interessi, ma da sempre è stata una strada: anzi, la più facile e la più battuta. Però più che per altre strade, serve sapere dove si sta andando. Perchè ci si fa del male, a fare gli scontri, si perde sostegno da alcune parti e lo si guadagna forse da altre, ci si ferisce, si finisce fermati o arrestati, poi si innesca la solita spirale repressiva che colpisce a caso tutti gli altri, eccetera eccetera. Insomma proprio tutto già visto. Eppure siamo sempre qua. Siamo sempre a Münster come è raccontata in Q, o più semplicemente a Genova dopo aver raccolto Carlo Giuliani dall’asfalto. Non si riesce proprio, a immaginarsi un altro film? Da quell’asfalto, dicevamo, dobbiamo ripartire. Ma non restarci inchiodati, a cercar di pareggiare il conto, a cantare una canzone che ha 40 anni e li dimostra tutti, dicevamo. Anche stavolta qualcosa di nuovo già si poteva vedere, ma invece poi non si esce dalla ruota del criceto. It’s a rat race, per essere fedeli al nostro titolo, e tirare in mezzo una canzone.

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attento che cadi

Quello là sta un’altra volta per cadere…  con tutti i cazzi suoi più o meno sistemati, un pugno di mosche in mano e anni di immobilismo, fanfaronate e disastri sociali ed economici ottenuti durante lo svolgimento del suo trascurabile (?) ruolo di capo di un governo.

Se cade ovviamente spero che si faccia molto male, e già non vederlo e non sentirlo più da tutte le parti per due giorni è un bel risultato della situazione: sarà chiuso nel suo bunker? Magari è la volta che i suoi compari, tipo Bondi, si avvelenano per non cadere vittima del nemico?

In verità, come si affrettano a raccontarci, è in aeroporto a parlare al telefono con la Carfagna, a costo di arrivare tardi all’altrettanto trascurabile vertice della Nato. Forse per questo motivo, non più distratti da corna e disegnini di biancheria intima, i campioni della democrazia formato export son riusciti a mettersi d’accordo su come ritirarsi dalla clamorosa sconfitta in Afghanistan.

E cosa ci avrà da lamentarsi, la “ministra più bella del mondo” (cit.) ? Dice che si è accorta che nel pdl comandano gli affaristi. Ma dai?! E poi insomma, le stanno facendo pesare le sue frequentazioni con Bocchino. E dire che è a frequentazioni di quel genere, che i maligni attribuiscono la sua rapidissima carriera politica…

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