Ecco dove vuole arrivare

Cominciano ad arrivare le risposte alle mie domande (abbastanza retoriche, a dir la verità): dato che è ovvio che a quello, di Eluana Englaro non gliene frega nulla, dove vuole arrivare con le manovre di questi giorni?

Purtroppo viviamo nel paese delle banane e quindi la maggior parte dei giornali ha paura a pubblicare gli articoli anche online prima di aver fatto cassa in edicola, se no avrei potuto pubblicarvi un po’ di links. Magari riesco a rimediare più tardi.

Ad esempio quello dell’articolo per l’Unità di Marco Travaglio, che inizia in un modo assolutamente simile al mio (mi copia?!?! :D) e poi dà una illuminante serie di elementi su cui riflettere:  in sostanza, lo stravolgimento del sistema-giustizia in arrivo (ottimamente sintetizzato, peraltro) dovrà passare attraverso una serie di provvedimenti anticostituzionali, e indebolire Napolitano adesso mettendo sotto accusa la sua facoltà di non firmare le porcherie del governo, è un ottimo modo per portarsi avanti e aprirsi la strada a una mobilitazione contro di lui e il suo potere di controllo, su cui sarà forse più facile infilare un bel referendum di modifica della costituzione.

Ci è arrivato perfino Vittorio Feltri oggi su Libero (vedi perchè mi sale l’odio?? Mi tocca condividere opinioni di Feltri, grrrrr!): come dice nel suo solito modo, è dalla sentenza della corte suprema, tre mesi fa, che c’è la possibilità del distacco dei macchinari, quindi c’erano tre mesi per fare questa legge che oggi si proclama di voler fare in tre giorni. Ma non gliene è fregato niente a nessuno finora: e continua a non interessare, altrimenti i parlamentari si sarebbero fermati a Roma nel weekend a legiferare in urgenza (…seeeeeeeh!). Il tutto quindi è una manovra per ottenere il sostegno politico di Vaticano e cattolici,  a spese di uno scontro istituzionale e della figura di Napolitano. Feltri non dice perchè, ma tanto l’ha già spiegato Travaglio.

Occhi aperti.

Perchè mi viene l’odio

Mi viene l’odio perchè cose che quando avevo 7 anni erano normale, comune sentire per la grande maggioranza di questo paese (tanto che gli altri provavano a sovvertirle, ma a colpi di bombe ed eversione armata)  adesso sono temi di mobilitazione, per cui tocca andare in piazza.

Mi viene l’odio perchè mi tocca manifestare per conservare le regole di questa Itaglia – dopo aver sprecato tante parole ed energie per provare a migliorarle,  farle evolvere, farle cambiare,  adesso devo difendere le leggi, capito, protestare a sostegno delle istituzioni, ti immagini… fare il conservatore contro i reazionari.

Mi viene l’odio perchè i quattro pavidi che pretenderebbero di rappresentarmi, se questa protesta di oggi andrà a buon fine ci metteranno sopra il cappello e la venderanno come un grande successo del loro partito gonfiabile, mentre è anche colpa loro se siamo ridotti a questo… e i pochi amici che da quelle parti tentano la rianimazione non me ne vogliano, anche il loro è accanimento terapeutico.

In ogni caso, ci vediamo in piazza San Babila a Milano oggi pomeriggio alle 17.

PS: intanto dalle cronache è già sparito questo: http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7876261.stm
Capito dove si sta andando a parare?

Il padrone delle ferriere

Non gliene frega un cazzo del rispetto del dolore altrui, figuriamoci. Per non parlare poi della decenza, del riserbo che una vicenda come quella di Eluana Englaro meriterebbe da mesi (non è un caso, che non ne abbia più scritto da tempo). Non sono livelli che riesce a vedere, nè lui nè i suoi fidi, ovviamente.

Non gliene frega un cazzo neanche delle regole di questo paese – quando mai.


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vita, morte e miracoli

Quando la vicenda di Eluana Englaro è arrivata ai clamori della cronaca, avevo una cosa da dire.
Poi ho lasciato passare la buriana, sapendo purtroppo che, tanto, avrei avuto presto altre occasioni di tornare sul caso – e infatti eccoci qua.

Dopo le veglie di preghiera contro il distacco di Eluana dai macchinari, dopo gli articoli dell’Osservatore Romano contro la sentenza che questo distacco ha autorizzato, adesso arriva anche la regione Lombardia, a dire ai genitori che, sostanzialmente, nessuna struttura sanitaria regionale è disponibile ad accogliere Eluana durante lo scollegamento dalle macchine. Con ovvia coda di polemiche, sul fatto che una Regione si metta di traverso contro l’attuazione di una sentenza per puri motivi ideologici.

Del resto lo sanno tutti che per lavorare nella sanità lombarda, la categoria dei medici non trova affatto vergognoso l’ingoiare chili di merda dichiarandosi obiettore all’aborto per compiacere i direttori sanitari e i loro mandanti politici… stesso giochino, no?

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