youtube è come la tv? perchè questi proprio non han mai visto altro…

Su Engadget.com, uno dei siti importanti a livello mondiale come osservatorio delle novità hardware e software, e degli annessi e connessi influssi sulla vita delle persone, esce un articolo sull’ultima bella invenzione della nostra AGCOM, passata ovviamente sotto silenzio sui grandi media in questo bel Paese, che “regolamenta” le webradio e le webtv, e già che c’è ovviamente sparge a piene mani inspiegabili vincoli, limiti e quelli che qualcuno chiamerebbe “lacci e lacciuoli” contro la rete… viene da chiedersi come è possibile che questi legislatori siano così ignoranti in materia: mai usato youTube almeno una volta per pubblicare qualcosa? Ecco, appunto: il sospetto che viene subito dopo è che non ci sono, ci fanno
Traduco qua (velocemente e male, ma tant’è…) il post, che mi sembra significativo – spero che la traduzione riporti correttamente il pensiero degli autori di Engadget, ma in ogni caso invito tutti ad andarsi a leggere l’originale e anche tutti i commenti, che dicono molto chiaramente cosa pensa il mondo di noi. Altro che paese d’o’ sole, quarta potenza mondiale, e tutte le puttanate che vi bevete ogni giorno dalla tv. Per l’ennesima volta, che vergogna:

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processi brevi

Partiamo dal dato di fatto: non esiste, che un processo di primo grado duri quanto dura in itaglia.

Adesso poi tireranno fuori statistiche comparative per dire che no ma invece eppure. Però lo sapete tutti, che è una vergogna nazionale non riuscire ad avere un colpevole (e ancora peggio… a scagionare un innocente!!!) in tempi umani; perchè ti rovina la vita, perchè ti brucia i soldi, perchè è un marchio che ti resta in fronte, perchè ti fa terra bruciata intorno, tu sei per tutti e per tutto il tempo “quello che ha fatto quella cosa” – specie se poi finisci a tiro dei media, che loro il processo te lo fanno in tre minuti e ti condannano a cinquemila anni più le spese senza speranza di appello o revisione.

Inoltre in questo povero paese, la magistratura è sempre stata usata come braccio armato: c’è tanta di quella gente finita in galera per teoremi, spiate vere o presunte, leggi speciali che più speciali di così si muore – e infatti – , che a me non mi è mai riuscito di fare il tifo per i giudici, nemmeno quando facevano loro a colpi di arresti quello che le opposizioni parlamentari della prima repubblica non sono mai riuscite a fare coi voti e con le elezioni, ossia un repulisti dei tangentari incalliti che si sono demoliti e mangiati l’itaglia per decenni.

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Perchè mi viene l’odio

Mi viene l’odio perchè cose che quando avevo 7 anni erano normale, comune sentire per la grande maggioranza di questo paese (tanto che gli altri provavano a sovvertirle, ma a colpi di bombe ed eversione armata)  adesso sono temi di mobilitazione, per cui tocca andare in piazza.

Mi viene l’odio perchè mi tocca manifestare per conservare le regole di questa Itaglia – dopo aver sprecato tante parole ed energie per provare a migliorarle,  farle evolvere, farle cambiare,  adesso devo difendere le leggi, capito, protestare a sostegno delle istituzioni, ti immagini… fare il conservatore contro i reazionari.

Mi viene l’odio perchè i quattro pavidi che pretenderebbero di rappresentarmi, se questa protesta di oggi andrà a buon fine ci metteranno sopra il cappello e la venderanno come un grande successo del loro partito gonfiabile, mentre è anche colpa loro se siamo ridotti a questo… e i pochi amici che da quelle parti tentano la rianimazione non me ne vogliano, anche il loro è accanimento terapeutico.

In ogni caso, ci vediamo in piazza San Babila a Milano oggi pomeriggio alle 17.

PS: intanto dalle cronache è già sparito questo: http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7876261.stm
Capito dove si sta andando a parare?

Il padrone delle ferriere

Non gliene frega un cazzo del rispetto del dolore altrui, figuriamoci. Per non parlare poi della decenza, del riserbo che una vicenda come quella di Eluana Englaro meriterebbe da mesi (non è un caso, che non ne abbia più scritto da tempo). Non sono livelli che riesce a vedere, nè lui nè i suoi fidi, ovviamente.

Non gliene frega un cazzo neanche delle regole di questo paese – quando mai.


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