Facciamo l’ipotesi, così astrattamente…

“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare, in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci).

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Santo subito.

“Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d’oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine, con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale”. Giovanni Paolo II

la First Lady al Muppet show

Michelle Obama, anche più di suo marito (dato che ha molti più margini di manovra) si sta dando da fare in un modo che mi piace, per dare una mossa a diversi aspetti della società americana. Mentre suo marito cerca di convincere l’ennesimo predicatore imbecille  a non organizzare l’ennesimo rogo di libri (ma gliele insegnano in seminario ste cose? …non è ora di aggiornare un po’ i programmi, che siete rimasti al 1600?), la first lady sta cercando di instillare dal basso ad un popolo di chiattoni, obesi e incuranti del proprio benessere fisico l’idea che basta poco per cambiare abitudini.

Dopo averla intercettata per caso (google e youtube sempre siate lodati…) ospite al Muppet show per un mini spot che promuove e responsabilizza i genitori a promuovere “healthy habits” (roba tipo mangiare sano, leggere libri, fare passeggiate come esercizio fisico… l’abc insomma, ma evidentemente da lì tocca partire negli iuessei!), l’ho ritrovata navigando un po’, ancora tra i Muppets per festeggiare i 40 anni della miglior trasmissione tv per bambini dell’universo (infatti la tv italiana ha smesso di trasmetterla da… trent’anni?!). Anche in questo caso, si parla di coltivarsi la verdura (come fa lei, che ha piantato un orto nel giardino della Casa bianca 😉 ) in modo assolutamente tranquillo, per bambini, mettendoci la faccia (e sapendo stare al gioco, cosa non da tutti…). I blog iuessei dedicati alla salute naturalmente sono in visibilio…

Non bastasse questo, oggi vedo un servizio fotografico in cui la moglie del presidente degli Stati Uniti, in tuta, gioca a football (o meglio a flag football… una versione light meno muscolare) per dimostrare che esercizio fisico e movimento sono la migliore arma contro l’obesità infantile: ci ha costruito sopra una campagna nazionale insieme ai giocatori dell’ NFL (chissà se c’era anche Michael Oher…) e la partita finale è stata giusto prima dell’avvio del campionato.

Poi mi giro, tolgo gli occhi dal monitor e guardo fuori dalla finestra…

vita, morte e miracoli

Quando la vicenda di Eluana Englaro è arrivata ai clamori della cronaca, avevo una cosa da dire.
Poi ho lasciato passare la buriana, sapendo purtroppo che, tanto, avrei avuto presto altre occasioni di tornare sul caso – e infatti eccoci qua.

Dopo le veglie di preghiera contro il distacco di Eluana dai macchinari, dopo gli articoli dell’Osservatore Romano contro la sentenza che questo distacco ha autorizzato, adesso arriva anche la regione Lombardia, a dire ai genitori che, sostanzialmente, nessuna struttura sanitaria regionale è disponibile ad accogliere Eluana durante lo scollegamento dalle macchine. Con ovvia coda di polemiche, sul fatto che una Regione si metta di traverso contro l’attuazione di una sentenza per puri motivi ideologici.

Del resto lo sanno tutti che per lavorare nella sanità lombarda, la categoria dei medici non trova affatto vergognoso l’ingoiare chili di merda dichiarandosi obiettore all’aborto per compiacere i direttori sanitari e i loro mandanti politici… stesso giochino, no?

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