iRise – 15 ottobre

Mancano 2 giorni al 15 ottobre.

Guardiamo nella palla di vetro, e vediamo cosa succederà:
intanto come al solito, i media tenteranno di mettere il loro cappello rimasticato a questa mobilitazione planetaria (scusate se è poco…) ; ci han già provato, per esempio con la stronzata della protesta “anti-casta”… e andranno avanti così, riciclando etichette già ammuffite (indignados, noglobal, blackbloc… e via destreggiando) pur di non fare i conti con quello che sta succedendo, ossia che loro (i media) non servono più a niente e il mondo, semplicemente, li ha scavalcati e continua benissimo a esistere e resistere senza di loro;

le “forze dell’ordine” cercheranno (e troveranno, di certo) ogni pretesto per far scoppiare disordini, incidenti e scontri, aiutate in questo dall’imbecillità revolucionaria di certi barbudos fuori tempo massimo, che ancora una volta sbaglieranno totalmente strategia, ingabbiati nella retorica dello scontro finale mentre qui, ad andar bene, siamo alla sigla di inizio. E questo sarà un regalo d’oro al potere e ai media, per fare quello di cui sopra e tentare come al solito di sputtanare tutto e togliere l’acqua ai pesci;

la “sinistra” sarà alle prese coll’ennesimo voto di s/fiducia (favorevole? contrario??) al governo di quello là, e sarà tutta compresa nel momento storico, nel grande passaggio, nella scadenza epocale – che ad andar bene (??) manderà a casa una banda di pagliacci che già si abbondantemente auto-certificata come tale, e aprirà una lunga fase di traccheggio – in ogni caso, alla fine probabilmente la stessa “sinistra” vincerà le elezioni e si troverà il programma già scritto dalla BCE, pronto da eseguire. E sarà una fotocopia della Grecia, col pretesto di ripianare i disastri fatti da quello là e dalla sua banda di pagliacci arraffoni in tutti questi anni di potere incontrastato (da loro);

per questo motivo la “sinistra” non degnerà di uno sguardo i movimenti in piazza il 15 ottobre (esattamente come a Genova 10 anni fa…), se addirittura non li condannerà perchè violenti, estremisti ecc in base al noto principio PCI che non ci può (e non ci deve…) essere niente più a sinistra di quelli che si sono autoeletti “la sinistra”. Poi magari promuoverà interessanti convegni sulla globalizzazione e documentati tomi sulle esperienze in Cile e in Argentina, ma ribadirà tutto il rispetto e l’obbedienza alle ricette della BCE, espressione diretta di quelle del FMI e della Banca Mondiale – la stessa merda che negli anni 80 e 90 veniva propinata ai paesi del “terzo mondo”, e adesso che lì non c’è rimasto più niente da spolpare a livello fìnanziario, approda nella vecchia Europa. Se ne accorgesse qualcuno.

Nel frattempo una creatività sepolta da anni, un fermento vitale come non se ne sentiva da tantissimo tempo, una moltitudine di corpi in movimento, un altro passo avanti in una serie di passi inesausti, una ricomposizione che attira lo sguardo come una piantina che spunta, un’elaborazione ed un pensiero che non si sono mai fermati, stanno mettendo a fuoco l’obiettivo, e i loro slogan dicono “o le borse o le vite”, perchè il sistema di Babilonia è un vampiro (cit.) e adesso vuole proprio il nostro sangue, e non si cede senza combattere.

Si riuscirà, ad imporre temi e argomenti  indispensabili ad avere un futuro? E a parlare dei veri nemici e dei veri obiettivi da perseguire? o finirà come al solito con le sirene e il dibattito sugli scontri si – gli scontri no?

Ecco a me in questi giorni mi interessa questo. State a pensare a Berlusconi, voialtri…?

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