No grazie.

Non è che serva essere scienziati, per capire che a giocare col fuoco rischi di scottarti.

Puoi anche essere estremamente abile, e molto attento. Ma gli imprevisti esistono, qualcosa può andare storto – magari indipendentemente da te – e ti bruci. Perchè non puoi prevedere il futuro.

A me è sempre bastato questo, da quando ho 12 anni, per capire che il nucleare era meglio lasciarlo perdere. Cominciando ovviamente da quello militare, che anche se oggi non è più tanto di moda, costituisce da solo un rischio inconcepibile, che i soliti uomini con cimiteri di croci sul petto nascondono col giochetto della deterrenza: siccome ho in casa un fucile, tu non mi assalirai mai. Infatti, si è visto che è esattamente così che succede in tutti i paesi dove la vendita delle armi è libera 😦

Il nucleare civile, quello è finito negli anni 80. Seppellito dagli adesivi col sole che ride sulle macchine di tutti gli amici dei miei zii mezzi-hippie, e dalle settimane chiusi in casa, senza poter toccare latticini e verdure fresche, dopo l’incidente alla centrale di Chernobyl. Nel 1987 si tennero i referendum contro il nucleare, che forse  avrebbero vinto anche senza l’incidente nucleare ucraino – ma con quello, stravinsero senza discussioni. Dando un segnale molto forte di indirizzo contro il nucleare in Italia, che infatti finì lì, lasciando sul terreno alcune centrali comunque da “bonificare” (ancora oggi) e per una volta, una vittoria del movimento ambientalista.

Uno degli esponenti di quel movimento ambientalista, che veniva anche dalle mie parti a fare infervorate conferenze a difesa del parco di Monza, era l’allora presidente di Legambiente e parlamentare del Pci, Chicco Testa.

(Negli anni, un po’ di idee su come funzionassero le segrete stanze del Pci, e come si scegliesse lì dentro la nomenklatura di partito, me le sono fatte. Del resto nel Pci c’era Giuliano Ferrara, c’era il ministro Bondi e un sacco di altra gente che non ti puoi immaginare. Anzi fai una cosa, perchè non ti metti a cercarli tutti?)

Adesso, dopo il terremoto e il tremendo maremoto degli scorsi giorni, la centrale nucleare giapponese di Fukushima è a rischio. C’è stata un’esplosione al “contenitore del reattore”, la zona è stata evacuata, sembra che ci siano già livelli di radiazioni fuori scala – ma non lo sapremo mai con sicurezza, mica è un nemico comunista il Giappone, che lo puoi sputtanare in mondovisione. A meno che non lo faccia la Cina… ma non credo che da quelle parti convenga a nessuno far partire un confronto su chi inquina e devasta ambiente e salute più degli altri.

Intanto in itaglia da qualche mese si parla insistentemente di un ritorno al nucleare. Quello cancellato dal referendum. Perchè gli squali hanno pazienza, girano e rigirano anche per vent’anni intorno alla preda, e poi la colpiscono quando è debole. E gli squali del nucleare soprattutto hanno soldi. Montagne di soldi. E i soldi si sa, comprano la felicità, e fanno pure girare la testa. Il signor Testa non è più il giovane astro nascente del Pci, ma il capo degli spin-doctors che stanno pian piano convincendo l’itaglia che il nucleare è buono e giusto. A colpi di pubblicità, ovviamente. E di presenza in ogni dibattito tv, e di lavoro sui media, e di dichiarazioni continue…

Anche adesso, mentre esplode il reattore nucleare in Giappone, c’è un’ondata di articoli e dichiarazioni che invade i media italiani, e che dice: tranquilli, il nucleare è sotto controllo, andrà tutto bene. Anche perchè a dire il contrario, o a parlare degli interessi economici che sono il vero motivo di questa voglia di nucleare, soprattutto parlando con Testa, c’è il rischio di finire male. Intendiamoci, mica è l’unico. C’è anche, per esempio, sant’Umberto Veronesi, presidente dell’auto-nominata “agenzia per la sicurezza del nucleare”, che insieme ai ministri dell’Ambiente (?) e dello Sviluppo economico, non perde occasione per suonare le sue trombe – come ricordano i “medici ambientalisti” dell’ISDE, che smontano molte delle sue affermazioni.

Già che ci siamo, ricordiamo anche che tutti i ridicoli e microscopici investimenti a favore delle energie rinnovabili in itaglia stanno venendo ammazzati proprio dal ministro dello Sviluppo economico, perchè “costano troppo”. Invece quanto costano le centrali, non si può dire. Se le metti in discussione, sei uno sciacallo.

Magari bisognerebbe dirlo anche ai tedeschi, che già stavano organizzandosi per chiedere la fine dell’energia atomica anche da loro, e adesso sono ancora più preoccupati. O anche agli Stati uniti, dove c’è stato il primo incidente al mondo nel nucleare civile, e dove Obama ha inserito il nucleare nelle “energie pulite” lasciandomi senza parole.

Ma insomma alla fine cos’è successo in Giappone?
E’ mancata la corrente.
Come raccontano quei comunisti disfattisti dello Scientific American, facendo anche qualche previsione.

Intanto io ho paura, ma per davvero. Penso all’edilizia con materiali scadenti per lucrare qualche soldo. Penso agli appalti all’italiana, alle Salerno-Reggio Calabria. Alle discariche abusive di Desio, a un passo da casa mia. Penso a quelli che festeggiavano il terremoto all’Aquila immaginando già i soldi che avrebbero potuto fare con le ricostruizioni. Penso alle mafie, che sono la prima azienda del mio paese e che non vedono l’ora di buttarsi in questa partita.

E penso che non ci servirà lo tsunami che fa mancare la corrente, in itaglia. Che di ragioni per aver paura ce ne sono già oggi, centinaia.

Mentre perfino in Giappone, oggi hanno paura: è mancata l’alimentazione che tiene in piedi i generatori di sicurezza che, appunto, fan funzionare gli impianti di sicurezza della centrale. E’ un evento “molto improbabile”… ma è successo. Perchè non puoi prevedere il futuro.

E il nucleare è una roba che il futuro lo occupa. Lo ipoteca. Lo riempie di scorie pericolose che, semplicemente, non sappiamo ancora dove mettere e come gestire.
Anche perchè è roba che deve restare lì diecimila anni. E come ricorda questo vecchio post di WuMing (di quasi dieci anni fa…) – in diecimila anni cambiano le lingue e le culture; in diecimila anni cadono le civiltà e ne nascono di nuove. Davvero pensate di poter lasciar lì tonnellate di rifiuti atomici “in sicurezza“?

Non è che serva essere degli scienziati, per capire che state giocando col fuoco.

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4 thoughts on “No grazie.

  1. L’agenzia governativa giapponese NISA ipotizza che l’unica causa dell’esplosione possa essere la fusione del nocciolo radioattivo della centrale: http://e.nikkei.com/e/fr/tnks/Nni20110312D12JFF03.htm .

    Se è confermato, oltre a essere l’esatto opposto di quanto ancora oggi dice il blog del Forum nucleare italiano di Chicco Testa (http://blog.forumnucleare.it/) è una notizia tremenda.

    Il CNIM ha un post che raccoglie queste e altre informazioni sull’emergenza: http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/man-news.aspx?articleid=1689&zoneid=1

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