Internet è nuda. Inna rubadub style.

Mentre vado a Roma in treno, all’ora che di solito passo inscatolato in coda in qualche periferia, non posso non compiacermi di starmene con il rubadub in cuffia, il mio netbook sul tavolino del frecciarossa, la signora di fianco che occhieggia ogni tanto all’interfaccia grafica inconsueta (è Unity, signora – Ubuntu Netbook remix. Ha presente? :D) e soprattutto con la connessione umts che lavora. A dire il vero c’è anche una rete aperta “Wifi Frecciarossa” ma non si esce. Sarà magari un wifi di bordo a pagamento per la prima classe? Va beh, andiamo bene anche con la chiavetta internet – anche se le coperture italiane fanno cagare, tutte: filo, fibra, umts… e wifi libero nei due o tre posti in tutta italia dove c’è.

Due file più avanti, il solito itagliano truzzo parla al telefono ad un volume che lo sento da qua, anche con le cuffie. Solo che, noblesse “FrecciaRossa” oblige,  si sta sforzando con uno stentato gergo informatico, di spiegare a qualcuno che le pagine facebook non si possono leggere se non si è registrati e non si entra. Avesse frequentato un’ora degli incontri che faccio coi ragazzini di seconda media a scuola, saprebbe che non è così – almeno non in automatico. Ma va beh.

Di fianco a me, la cinquantenne in total black con gonna e stivali da venticinquenne (quella che spia Unity…) non ha ancora mollato il cellulare e sembra stia facendo uno psychiatric help a qualche coetanea in crisi. Desperate housewives, live edition.

Alzo il volume, che Junior Byles canta l’originale di Curly locks. Ma non mi dispiacerebbe nemmeno la versione di Sinead O’Connors, mille anni dopo.

E leggo questo post di Manteblog. Molto, molto bene.
Andiamo a Roma, dai. Anche se nemmeno stavolta aveanzerò tempo per rivedermi il cenacolo ripulito. Ma c’è di peggio, non ti preoccupare.

Inna rubadub style.

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2 thoughts on “Internet è nuda. Inna rubadub style.

  1. Giusto per precisare, ho indagato. Il Wifi sul Frecciarossa era “una sperimentazione” (wow! che avanti che siete…) fino al 28 febbraio. Poi prorogata fino al 31 marzo: http://www.trenitalia.com/cms/page/Frecciarossa-WIFI-Internet

    Il fatto è che, a differenza dei sistemi analoghi che funzionano, dopo la connessione, se apri il browser non avviene il redirect alla pagina di registrazione (che in questa fase è gratuita per 24h di navigazione!). Ma anche se su quella pagina ci arrivo con la chiavetta internet e mi registro, quando poi stacco e vado sul wifi non c’è verso di tornarci. Quindi le mie credenziali gratuite sai dove me le metto.

    Naturalmente (si capisce molto bene dalle istruzioni…) tutto è stato pensato e descritto soltanto a misura di Window$ e Internet ExploDer… ma su questo riesco quasi a non incazzarmi più. Se almeno funzionasse il wifi…

  2. Io l’ho provato una volta, avendo le credenziali con la connessione del cellulare. E’ gratuita ma dicono, per esigenze di sicurezza ed identificazione, chiedono un obolo ‘simbolico’ di 1 centesimo dando i dati della carta di credito (ho usato la postepay) Secondo me sono ridicoli!

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