a milano la mafia non esiste

Dice l’itaglia, nella figura del suo rappresentante istituzionale a Milano, ossia il Prefetto, che a Milano la mafia non esiste.
Poi gli fan notare che ha esagerato, e allora aggiusta il tiro.

Poi salta fuori che le case popolari di Milano sono in mano a una cricca di personaggi che, in pieno stile mafioso, dispongono a loro piacimento di diritti e perfino di beni pubblici, e organizzano un “racket della casa popolare” usando lo strumento dell’occupazione – cosa che me li rende ancora più odiosi: non è roba loro, e il fatto che metodi e strumenti si siano potuti confondere è uno di quei risultati di metà anni 80 che in pochi hanno notato. Si vede che tra giocare ai pistoleri, schivare l’eroina e mettersi l’orologio sul polsino, in quel periodo si era un po’ tutti distratti.

Poi salta fuori che brulicano discariche abusive, in cui si seppelliscono rifiuti tossici naturalmente, in mille paesini dell’hinterland milanese e della brianza; tutti felici i famosi imprenditori, che hanno i loro certificati e spendono pure di meno perchè il “trasporto merci” è più breve. Dei cittadini come sempre chi se ne fotte, ma ancora qualcuno crede che l’impresa itagliana degli anni 2000 abbia un qualche interesse al luogo dove sta e al tessuto sociale in cui si insedia? Ma dai.

Poi salta fuori che c’è un caporalato peggio degli anni 50, e non solo più con gli immigrati, che naturalmente come tutti i poveri cristi di ogni tempo, sono il  tipo di manovalanza preferito da ogni mafia e simili; nessuno neanche si scandalizza più, e perchè mai dovrebbero? Tanto i sindacati sono strapieni di rincoglioniti che ancora pensano con le categorie della fabbrica degli anni 70, e hanno come interlocutori un esercito di pensionati da tener buoni. Di tutto il resto quindi chi se ne fotte – i negri son negri, gli altri non sono figli loro e tanto basta. I famosi imprenditori son tutti contenti di poter far lavorare gente che non può permettersi di rompere i coglioni, e l’ortomercato di Milano, per dire, diventa l’ufficio di collocamento di tutte le organizzazioni mafiose del nord itaglia. Se poi salta fuori un sindacalista che vuol fare il suo mestiere, che vuoi che sia: minacce, insulti, botte… ci son tanti modi per farlo smettere.

Poi salta fuori che questo paese in deficit ha tonnellate di milioni di euro da riscuotere in tasse non pagate – sempre dai famosi imprenditori, naturalmente, insieme ai famosi professionisti e altra gentaglia del genere – gentaglia ben vestita, profumata e ben rasata. I peggiori insomma. Quelli che poi si lamentano che lo stato fa schifo, i servizi non funzionano, le scuole vanno male. Però se gli chiedi una fattura ti rispondono che devono chiamare il commercialista, perchè non sanno come si fa. Sanno invece benissimo come esportare illegalmente i loro soldi, spesso con l’aiutino di qualche funzionario di banca. Poi ci pensa il loro amichetto, a fargli le leggi per riportarli indietro puliti, esentasse e con la trattenuta più ridicolmente bassa del mondo occidentale.

Se per caso decidi di lavorare nella ricerca o nell’università, sto già ridendo: una casta di vecchi rincoglioniti intoccabili, ancora fermi all’assetto di potere precedente (per dire, ci sono ancora i democristiani nelle università: tanto gli altri, per disinteresse o per manifesti limiti culturali, non ci sono ancora mai arrivati). E’ tutto truccato, concorsi, nomine, carriere, pubblicazioni: il luogo dove si forma la classe dirigente di questo paese è una presa per il culo. Perfetto, quindi. Una formazione assolutamente sintonizzata con la realtà.

Poi spuntano palazzi abusivi come i funghi, ma tanto vedrai che adesso arriverà un altro condono edilizio (il terzo? quarto? ho perso il conto) e comunque verranno abolite tutte le leggi di controllo. L’ometto l’ha promesso. E se le regioni son contrarie, chi vuoi che se ne fotta. Mica vorrete il federalismo? Quel che ci vuole è una colata di cemento armato, armato come le cosche che lo gestiscono, lo accudiscono, lo fanno crescere in tutti i posti dove invece non ci andrebbe proprio: e poi se crollano montagne, o monumenti di millenni, o se “semplicemente” si distruggono in modo permanente paesaggi che sono il motivo per cui migliaia  di persone in tutto il mondo scelgono di venire a lasciarci un po’ dei loro soldi per turismo… cazzi loro, intanto qualcuno ci ha guadagnato un monte di soldi, quindi va bene così.

Tanto queste cose non le dice nessuno, la mafia peggiore sta nei media, mette i capogiri pensarci a freddo: leggi fatte apposta per favorire uno che non aveva diritto a niente, e adesso ha tutto perchè era amico degli amici giusti. E siccome paga i debiti ai castigamatti, di mafia non parla più nemmeno la lega: meglio prendersela coi negri o coi mussulmani, poi sono un classico e mettono sempre d’accordo tutti. L’importante è avere i denti bianchi, essere ben pettinati e sparare le palle più grosse possibile. Più son grosse e più ci credono, del resto li ha allevati tutti lui, dai tempi di Dallas e Drive In fino a oggi sai quanta merda  ha spacciato per esser sicuro che tutti fossero innocui e addomesticabili.

Quindi la mafia non esiste, infatti non esiste nessuna notizia certa sulla provenienza dei soldi con cui l’ometto ha iniziato la sua fulgida carriera. Non esiste l’agenda rossa di Borsellino, e lui stesso non è mai stato intervistato dalla Rai pochi giorni prima di morire, quindi non ha mai parlato dello stalliere di Arcore condannato per mafia e dei suoi traffici di cavalli da consegnare in hotel.

Ma soprattutto non esiste questo vertiginoso giro di soldi, sorrisi e pacche sulle spalle tra gli uomini giusti, non esiste la cricca in cui tutti vogliono entrare perchè il modo di far carriera è quello, e basta con le menate, non esiste il mio paese distrutto e mangiato un pezzo alla volta, non esiste la sorda connivenza di tutti a questa merda.

Ha ragione il prefetto quindi. E non solo a milano.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...