Banksy? Paint it black.

A Londra stavo in un posto incredibile che è Hackney, periferia tesa e pesa di Londra e zona nativa di Edgar Allan Poe, blocks da Harlem al capolinea del 22 che porta in stazione (Liverpool station, se non ricordo male). Hackney voleva dire ghetto people, case occupate, clockers con le catenazze d’oro che giravano con cabrio sportive da cui usciva rap a un volume da alterazione del ritmo cardiaco. E voleva dire stare in campeggio a Londra, a 5 pounds cioè il prezzo più basso dell’universo, in un angolino degli Hackney marshes, il gigantesco giardino / parco / prato che rende questo posto a suo modo fantastico – un prato dove ci puoi trovare dai campionati di aquilone ai rave illegali (con dei carri di uk dub che ipnotizzano, tra l’altro…).

Ad Hackney ci sono i graffiti, ovviamente. E  ci sono i graffiti di Banksy, che dei graffiti è un genio totale. Roba così, per dire:

Uno di questi graffiti è  il rifacimento di un muro intero di una casa mezza diroccata, un tocco di gioia e di vita in un posto che prima ispirava solo in contrario:

L’altro giorno, la solita squadra antigraffiti che c’è dappertutto, mandata dai soliti distruttori della vita umana che comandano quasi dappertutto, è arrivata coi rulli e coi secchi di vernice nera, per cancellare lo scempio. Col proprietario di quel muro che è corso in comune a gridare, ma siete scemi? chi vi ha detto di cancellare Banksy dal MIO muro?!

Dai e dai, almeno il pezzo del balcone, con la famiglia di pagliacci che saluta il mondo è rimasta.

E mi sembra perfetto.
Ciao pagliacci, vi salutiamo da un altro pianeta.

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2 thoughts on “Banksy? Paint it black.

  1. Confesso di non essere un amante dei graffiti: sarà perché ce ne sono in giro tanti davvero brutti, malfatti, fuori luogo. Spesso non sono altro che tag un po’ più elaborati, ma senza stile e senza personalità, buttati lì tanto per copiare gli altri; buttati lì unicamente per dar fastidio.

    Ma opere come queste sono tutta un’altra cosa e non si possono ridurre al rango dei prodotti di tanti imbratta-muri. Il fiore è una genialata. Un’idea semplice, ma fortissima.

    Molti dovrebbero imparare a discernere. 🙂

    Ciao!
    Riccardo

  2. Concordo con il commento precedente dicendo che non mi piacciono le persone che rovinano i palazzi dei centri storici delle città, spesso veri e propri monumenti, con tag e schifezze utili solo a sporcare. Ma uesto è tutt’altro, ed è anche in altro luogo. Imparare a discernere cosa e dove.

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