Where have all the flowers gone

Stamattina ho aperto gli occhi con un’atmosfera da anni 60, un sacco di gente e di musica, una consapevolezza generalizzata che qualcosa stava succedendo. La voce tagliente dei Nomadi (quelli veri, non la cover band che gira adesso…) diceva cose impegnative come:

Ma penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata
Ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi…

Prova a pensare a come è finita, quella generazione.
Quelli che più di tutti hanno detto scritto e cantato di voler rifare il mondo, guarda dove sono. Come sono finiti.

Ascolta cosa dicono di sè.
Quanto ancora la menano, come sono gonfi di parole.

Fammi cercare Pete Seegar… che poi può benissimo essere un altro della lista. Ma intanto:

Ps sul banjo c’è scritto: This machine surrounds hate and forces it to surrender…


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