Il padrone delle ferriere

Non gliene frega un cazzo del rispetto del dolore altrui, figuriamoci. Per non parlare poi della decenza, del riserbo che una vicenda come quella di Eluana Englaro meriterebbe da mesi (non è un caso, che non ne abbia più scritto da tempo). Non sono livelli che riesce a vedere, nè lui nè i suoi fidi, ovviamente.

Non gliene frega un cazzo neanche delle regole di questo paese – quando mai.


L’altro giorno il feed della BBC ricostruiva la vicenda Eluana Englaro mettendo semplicemente in fila le sentenze che davano via libera alla sospensione dell’alimentazione, sempre un passo più avanti delle proteste e degli impedimenti, pure citati, da parte di Ratzinger e del ministro Sacconi. E’ così facile da capire, che la vicenda è (per fortuna) chiusa e deve finire…

E invece no. Oggi l’esimio convoca una conferenza stampa da delirio, in cui dice praticamente che Eluana Englaro potrebbe essere viva e cosciente, potrebbe addirittura avere un figlio (ma…) e quindi staccare l’alimentazione è omissione di soccorso; dice che il consiglio dei ministri ha votato all’unanimità (sotto minaccia?!) un decreto-legge di un solo articolo, che in sostanza recita “non staccate l’alimentazione ad Eluana Englaro” – nonostante il lungo elenco di sentenze contrarie, che  sono così chiare a un cronista della BBC ma evidentemente non riescono ad essere accettate dal presidente del consiglio dei ministri di questa repubblica.

Poi dice che se il presidente della repubblica osa non firmargli il suo decretino,  lui si “rivolge al popolo” e rifà la costituzione  – e comunque in caso,  convoca il parlamento e fa una legge sulla questione nel giro di tre giorni, prendendosi addirittura il rischio (pensa te…) di un voto di fiducia, che uomo.

Il mezzuccio è il ribadire che spetta a lui decidere se agire con decreto-legge, che è misura d’urgenza da applicare a sua discrezione.
Si dimentica, l’esimio, che però appunto proprio per questo carattere straordinario il decreto legge deve essere controfirmato (o no) dal presidente della repubblica, che è l’ultimo garante della legalità costituzionale di questo paese. Si dimentica anche che non è lui a convocare il parlamento, ma i presidenti di Camera e Senato.

Insomma si dimentica che non è che comanda lui da solo, rimescolando casi umani, tv-del-dolore e fanatismo religioso cattolico di facciata.

Arrivano subito gli applausi ufficiali del Vaticano.
E arriva anche la risposta di Fini: il presidente della Camera dice che il suo ramo del parlamento, su questa vicenda, non ha intenzione di convocarlo d’urgenza, e che dà ragione a Napolitano.

Napolitano infatti, come aveva già anticipato, ovviamente il decreto non lo ho firmato,  perchè non può nemmeno se volesse: è incostituzionale andare contro alle sentenze della corte suprema. Quindi perchè cercare lo scontro a tutti i costi, in questo modo?Perchè sollevare questo polverone?

Solo per fare vedere chi ha le palle?

Perchè qua comando io, e voi come vi permettete?
Perchè sono io il padrone delle ferriere?

O come sempre fanno questi, c’è sotto altro?

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2 thoughts on “Il padrone delle ferriere

  1. ci risiamo il piccolo uomo mostra ancora una volta l’insofferenza a qualsiasi forma di dibattito o di sentenza emessa dalla massa di mangia bambini comunisti che regolano i tribunali del nostro paese.
    non mi meraviglierei se dopo essere diventato presidente di tutte le repubblica di banane del mondo il suo grande confessore gli cedesse il posto in piazza san pietro

  2. Pingback: Ecco dove vuole arrivare « Voglio vivere come se…

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