Digital divide

Obama vince le elezioni via Facebook – qui in Italia sul “faccialibro” ci fanno le gag satiriche (quelli “di sinistra” tipo la Dandini ecc – che si sa, si autoproclamano quelli intelligenti) o le solite leggi censorie (quelli “di destra”… su cui cheparloaffà…). Ma non c’è problema, venti anni fa io viaggiavo a computer e games ed ero un disadattato preso parecchio per il culo, adesso la gente fa la fila per comprarsi l’ultimo gioco uscito o l’ultimo modello di console (e io nel frattempo mi sono anche un po’ annoiato… ormai gioco solo a RPG possibilmente di “universi” che amo, come StarWars).

Per lavoro sono andato in questi giorni nel cuore d’Itaglia, a Rieti.
Da Milano a Rieti ci vogliono almeno 6 ore di treno con vari cambi – altro che alta velocità e ponti sullo stretto e sticazzi, il cuore d’Itaglia è un posto (come tanti) che semplicemente non si può raggiungere.

Con sei ore (e non molti più soldi…) arrivi comodamente in un altro continente, e di certo in ogni capitale europea di tuo gradimento. Però noi invece continuiamo a giocare ai salvatori della patria con Alitalia, mi raccomando…

Il peggio però è che nel cuore d’Itaglia, disporre di connessioni (ad esempio un wifi in hotel, o nel centro congressi dove stai murato per giorni…) è una impresa difficile. E del resto ci sono un sacco di posti, anche in regioni prospere ed avanzate, dove l’adsl non arriva ancora. Però noi invece continuiamo ad aspettare e a spartirci accordi sottobanco con il WiMax, mi raccomando…

Se sei tagliato fuori geograficamente, e sei tagliato fuori telematicamente, non è che succeda niente di grave. Però vivi peggio. Cresci peggio. Impari, lavori, studi peggio.

E’ il solito, fantastico ossimoro delle città di provincia.
E’ il solito paese per vecchi.

E’ l’Itaglia, baby.

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One thought on “Digital divide

  1. Lo so che mettersi a fare esempi di come altrove (fuori itaglia) si stia meglio è come sparare sulla Croce Rossa. Però l’altro giorno sono entrato in una pasticceria qui a Valencia che funge anche da caffetteria — ci sono cinque o sei tavolini, il posto è piccolo e accogliente, con accento su ‘piccolo’. Beh, aveva la sua rete Wi-Fi. Per la password, bastava chiedere.

    Un caro saluto,
    Riccardo

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