Riforma della scuola / 2

Mentre ero in Belgio per lavoro, dai feed di Repubblica.it arrivavano foto e immagini del corteo di piazza Navona a Roma contro la riforma Gelmini, e degli scontri coi fascisti. C’era pure il direttore, il famoso (così lo stanno definendo in questi giorni) estremista-terrorista-bolscevico Curzio Maltese, a vedere coi suoi occhi la ricomparsa dei fascisti all’attacco di un corteo…

Fascisti veri, con le spranghe avvolte nel tricolore (che soddisfazione, vederlo tornare al suo uso di sempre…), nascoste nel furgone fatto entrare in piazza dalla polizia, fascisti che come sempre non propongono niente, non dicono niente, vogliono solo mettersi davanti a tutti e far vedere che comandano loro, e per farlo, giù mazzate, davanti agli occhi della polizia che ovviamente non vede, non si accorge di niente, finchè qualcuno decide di andarli a prendere, sti fascisti, e dargli quello che si son sempre meritati, ossia una rullata di mazzate – e allora lì ecco, finalmente i nostri beneamati tutori dell’ordine si ricordano di avere i manganelli in mano, e partono alla carica.

Embeh? C’è qualcosa di strano? Che vi eravate dimenticati, che esistevano i fascisti? che sono pure al governo, in Italia e a Roma? Che sono sempre stati i cani da guardia di ogni potere e quindi l’unico loro obiettivo e sprangare qualunque forma di vero dissenso? Non è sempre andata così, dall’inizio degli anni 60 in poi, ossia da quando gli studenti hanno cominciato a farsi vedere nelle piazze di questo paese? cosa c’era di diverso?

il modo di reagire.

Ma con tempismo perfetto, il buon Kossiga aveva appena ricordato a tutti i suoi metodi contro i movimenti degli anni 70 (infiltrare – far scoppiare scontri – reprimere – sputtanare sui media) e l’ottimo Maroni si era schierato apertamente contro le occupazioni… ed eccoci qua, attacco fascista, polizia che finge di non vedere, reazione del movimento, polizia che interviene a senso unico, media che danno la colpa al movimento. Benvenuti negli anni 70.

Solo che siamo a fine 2008, e mi viene il vomito per questo branco di merde.

Poi recupero la lucidità, capisco che qui c’è un sacco di lavoro da fare, che queste puttanate dei cortei bi-partisan che aprono le porte ai fasci sono la risposta ad una pressione che questi ragazzi si sentono addosso perchè non c’è nessuno a legittimarne per davvero l’azione di OPPOSIZIONE, e il rifiuto dell’autodifesa dei cortei che ha preso piede dopo gli anni 70 è valido per tanti motivi ma in caso di scontri (Genova insegna!) bisogna inventarsi ancora una qualche modalità efficace per non soccombere… e insomma un sacco di questioni cruciali che non si possono lasciare sulle spalle di ragazzini di 17 anni – a cui dico solo che:

spero che i fascisti ne abbiano prese tante, e comunque sarà il caso di mettere in conto in ogni prossima iniziativa, la loro esistenza e la loro possibile collusione con la polizia, raccordarsi coi più grandi, con gli universitari, e organizzarsi di conseguenza – come diceva quello? With any means necessary…

dato che ogni cosa è scritta, foto e video girano e vanno sui media… sarà il caso di organizzarsi bene anche da questo punto di vista – sia per documentare, che per contro-sputtanare. E’ lì la guerra vera, mica in piazza.

in ogni caso, bisogna tenersi lontani come dalla peste, da metodi e scene “anni 70” – piuttosto che un servizio d’ordine coi bastoni, che ne so… inventatevi una squadra con superliquidator caricati a piscia e gavettoni di merda.. che con i fasci va sempre d’accordo 😉

Ah… e grazie di esistere, e tenete duro.

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