il nemico alla finestra

Fuori dalla finestra c’è Varsavia.

Il fluire continuo delle automobili sul viale Wiostarska (o come si chiama), accanto al muoversi lento, quasi impercettibile al confronto, delle acque della Vistola.
Potrebbe sembrare viale Corsica, o viale Forlanini – ma lo vedi, che qui tutto è pensato per essere più imponente, per schiacciare – anche se adesso tra i lampioni c’è un pannello pubblicitario dei Ferrero Rocher.

Varsavia nella memoria è l’altro, il nemico.
Il Patto di Varsavia.
Live in Pankow.
Socialismo e barbarie.

Varsavia è un posto freddo dove torno per la seconda volta nel giro di un anno. Se fai l’occhio a quelle enormità in cemento sgraziato, a quei ponti sporchi e arrugginiti, non è così diversa da casa. Non c’è più nessun nemico, qui, da anni.

Non c’è mai stato nessun nemico.
Non esiste, il nemico.

E’ una storia che ti raccontano, da tutte le parti, in tutte le lingue, per non farti guardare negli occhi le persone. E’ così chiaro, da qui…

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