Ha 29 anni.

Ci sono delle cose che quando le realizzi, ti lasciano senza parole.

Ha 29 anni.

Roberto Saviano ha compiuto da poco 29 anni. E’ un ragazzo, uno che scrive benissimo – che osserva ancora meglio, che non piega la testa, che legge libri che piacciono anche a me. Sarà perchè è così calvo, ma gli davo almeno la mia età… e invece no.

Questo ragazzo da solo, con la forza delle parole, e però anche la sua abilità ad usarle, ha raccontato la camorra a tutto il mondo, facendoci rendere conto di quanto profondo è l’immondezzaio in cui siamo.
Quando Gomorra racconta le attività economiche dei clan, le movimentazioni miliardarie di merci “inesistenti” nei principali porti del sud, i container con i cadaveri dei cinesi, i mucchi di vecchie banconote “smaltite” seppellendole nei campi, e tutto il resto, a me gira la testa.

Ok lo sappiamo tutti che l’economia italiana è retta e finanziata dalle mafie… Ok, dai – QUASI tutti.

Però vederselo sbattere in faccia così, ricamato con il sogno del benessere e delle villette a schiera ad-ogni-costo, fossero anche costruite su discariche abusive cementate, fossero anche da comprare mentendo a sè stessi e fingendo di non sapere da dove vengono, e di stare facendo un grande affare… è difficile da sopportare.

Eppure questa estate anche sulle spiagge dell’isola greca dove stavo,  dopo un sacco di tempo dalla pubblicazione, erano decine e decine le copie di Gomorra sulle sdraio e sui teli da mare. Senza parlare dello spettacolo teatrale, e del film…

E infatti.

Il capo dei Casalesi manda un fax ad un giornale (dalla cella di isolamento del carcere?!?!) in cui intima a Saviano di smetterla. Un pentito di camorra dice che stanno preparandosi ad ucciderlo, lui e la sua scorta. E non succede niente?

Migliaia di lettori, un’eco mondiale, e una enormità come questa che non lascia traccia?
Saviano dice che se ne vuole andare. Ci credo – ma come ha raccontato lui stesso, sa benissimo che lo cercheranno dappertutto, senza smettere mai. Racconta l’odio, le scritte sui muri, la vita di corsa tra una caserma dei CC e l’altra. Al suo annuncio tutti i poltronissimi del parlamento si stracciano le vesti – ma che cazzo ne sanno, loro, di come deve essere quando vai a comprare una casa e non te la vendono perchè sei tu..?

Io non so cosa dire a Roberto Saviano. Questo blog ha l’ambizione di parlare per canzoni, e allora subito mi viene in mente che ok morire per delle idee, va bè – ma di morte lenta… martiri ed eroi stanno bene nelle foto appese ai muri, ma a noi servono invece persone vive che sappiano vedere e raccontare. Il resto viene dopo – prima di tutto viene la pelle, e la faccia.

Quella del ministro Maroni: La lotta alla camorra la facciamo noi, mica lui. La risposta di Saviano, scritta sull’Espresso due anni fa.

Ha 29 anni questo ragazzo. Deve poter vivere.
Teniamoci lui, e mandiamo al macero tutta la merda che gli abbiaia contro.
Su la voce, su le chiappe – facciamoci sentire.

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4 thoughts on “Ha 29 anni.

  1. Ed è così, poco da fare. E lo cercheranno finchè non lo uccideranno, poichè, ovviamente, lui rappresenta la forza della verità e della parola contro l’omertà su cui poggiano le organizzazioni mafiose. Se permettessero a Saviano di poter vivere ammetterebbero implicitamente la possibilità di poter aprire squarci nel velo di silenzio terrorizzato che mantiene in vita la camorra. E se altri lo emulassero?
    Tutto ciò appara molto più drammatico poichè Saviano alzando il coperchio sui crimini della camorra ha svelato le connivenze con quegli apparati dello Stato e della politica che non possono essere toccati.

  2. Pingback: SAVIANO: Divieto di accesso (di follia, o di invidia) | Ibrid@menti

  3. Ho sentito oggi che un gruppo internazionale di premi Nobel (tra cui Fo da cui immagino arrivi l’idea) ha sottoscritto un appello per Saviano, dicendo giustamente che non è solo un problema di polizia e di indagini per tutelare lo scrittore, ma di democrazia, ossia di diritto a poter parlare – che è il diritto più elementare.

    Vediamo se gli idioti che danno addosso a Saviano diranno che anche questa è una mossa pubblicitaria. O se diranno che anche i firmatari si stanno facendo pubblicità sputtanando l’itaglia – come se ci fosse ancora qualcosa da poter sputtanare. Chiedetelo a loro, i firmatari sono:

    Mihail Gorbaciov
    Desmond Tutu
    Gunther Grass
    Oran Pamhuk
    Rita Levi Montalcini

    tutta gente da niente, no?

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