Emmanuel, negro.

Dice che si è ferito da solo nella colluttazione, resistendo ad un arresto. Infatti l’hanno denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Dice che è caduto e si è fatto male da solo, scappando è  caduto per terra e ha picchiato, pensa che sfiga, proprio l’occhio sinistro. Sarà capitato anche a voi, no?

A me basterebbe già così, per ripetere il mio solito: ma ANCORA?!

E invece c’è di più. Emmanuel racconta ai giornali.
Va alle scuole serali. Entra in classe in anticipo, mette giù la cartella, poi esce a far due passi nel parco davanti alla scuola. Arrivano due, in borghese, cercano di prenderlo. Gli vanno addosso. Tu cosa faresti?

Lui scappa.

Fermato, messo a terra coi piedi in testa. Pugni in faccia, portato al comando, picchiato, insultato, occhio nero, gamba malmessa, manganellate. Non lo fanno telefonare, nemmeno a casa. Poi, alle 23, arriva suo padre a cercarlo. Glielo restituiscono così conciato, dicendo che si è fatto male da solo.

Sulla busta in cui hanno messo i suoi effetti personali, hanno annotato anche il suo nome:

Non sono state le squadre speciali antiterrorismo. Sono stati i vigili urbani.
Della città di Parma, quella dove il sindaco democratico promuove editti e coprifuoco grazie ai nuovi poteri del decreto sicurezza. Dove la ricca popolazione placida e benpensante è rossa per tradizione, ma più nera della notte quando si tratta di scegliere da che parte stare. Felice di prendere bastonate in faccia. Itaglia, al cento per cento.

Il capo dei vigili (che è una donna!!! ma ce li avrai dei figli?) dice che la scritta sulla busta l’ha fatta lui. E lui chiede una perizia calligrafica. Dice che si è fatto male da solo, e lui fa la denuncia col referto del pronto soccorso. Mi fa quasi ridere, legalità e procedure ufficiali contro la solita omertà e intoccabilità delle divise in questo paese. Il sindaco democratico apre un’inchiesta, ma intanto dice anche lui che gli risulta che la scritta sulla busta non ci fosse.E io faccio i conti.

Rumesh, a Como: in carrozzina dopo colpi di pistola presi da vigili urbani in borghese, squadra anti-writers.

Aldro – Federico Aldrovandi, a Ferrara: ammazzato in un fermo di polizia, ammanettato, a terra in una pozza di sangue.

Gabbo – Gabriele Sandri, a Roma: ammazzato da un poliziotto che per sedare una rissa in autogrill, spara dalla corsia opposta dell’autostrada.

Abba -Abdul Guibre, a Milano: ammazzato a sprangate da due baristi che si fanno giustizia da soli, perchè lui gli ha rubato un pacchettino di Ringo da un euro.

eccetera, eccetera.

Chissà chi si ricorderà di questo elenco, quando qualcuno deciderà che non ne può più e risponderà in modo violento e senza ragionare.

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4 thoughts on “Emmanuel, negro.

  1. Condivido in pieno il tuo pensiero, menomale cè ancora gente come te!!!
    Io conoscevo Abba e questa Italia inizia a farmi veramente PAURA, soprattutto perchè ho un figlio mulatto…se fara una piccola bravata come tanti di noi han fatto tipo tirar su un pacchetto di caramelle senza pagare…che succederà…me lo pesteranno perchè ha la pele un pochino piu scura del resto degli italiani con la scusa del pacchettod i caramelle? razzismo mascherato da rabbia per un pacco di biscotti sotratti senza pagare…io non accetto piu questa italia e mi fa sta facendo paura, l elenco non finisce, il cinese pestato, la strage dei Ghanesi a caserta, che oltre ad esser stati ammazzati non hanno ancora avuto sepoltura nella loro Africa come da loro richiesto e sono dentro in una bara da 20 giorni…ma perchè staimo diventando cosi, noi che siamo emigrati in massa all inizio del 900 in America e che da tanti siamo stati chiamat i Sporchi Itakiani….perchè anche noi dobbiamo diventare cosi…IO SONO RAZZISTA AL CONTRARIO, A ME FANNO PAURA I BIANCHI, tutti i miei amici ecc sono neri, E ne sono ben fiera…non sarei altrettanto fiera di avere degli amici italiani che van in giro a pestare chi non è italiano…ma poi la cosa sconvolgente è che il rgazzo cinese è stato pestato da dei minorenni…la cosa mi prosciuga la ragione…ma le nuove generazioni non dovrebbbero essere quelle che hanno superato sta cazzata del razzismo???ed invece sono loro i piu violenti, assieme ai vecchi che son xenofobi perchè ai loro tempi di facce nere non ce ne sono in giro….ma allora in questo totale clima di odio chi è che non lo è razzista? i pohi che come me hanno un figlio mulatto e amici neri???ma non è abbastanza! nessuno dovrebbe esserlo…sentivo anche che in una scuola di milano dove c erano 15 extracomuitari su 18 alunni in una classe i genitori han chiesto il trasferimento dei loro ragazzi in un altra scuola perchè non vogliono relazionarsi con genitori vestiti non al occidentale e che no parlano bene l italiano….ma perchè!?!?!???ma perchè dobbiamo essere cosi puerilmente ignoranti cosi chiusi nella nostra piccola peninsulare italianità, ma che noia, ma che barba, ma io gioisco all idea di venire a contatto con nuove cuélture, diversi modi di pensare di vestire, diversi cibi, dibversi colori della pelle, diverse filofie, perchè penso che mi possano arricchire, perchè con la loro diversità, con il loro essere diversi da me arricchiscono la mia natura…che noia se dovessi avere solo amici italiani..e di che parliamo??? che cosa mi possono dire che io non so gia??
    ma del resto che cè da pretendere in un paese dove cè ancora l odio verso le persone dei sud, i “teroni” come li chiamano…figuriamoci se non cè l odio per chi viene da fuori, in una terra dove uno come calderoli che chiam i neri bingobongo è ancora al governo…dove il farneticante bossi con le sue minkiate è ancora in giro….
    questa itlia deve cambiare e sat a noi giovani far qualcosa perchè accada,predicare tra di noi l amore per il diverso, perchè fatti coem quelli di Abba e di Emmanuel e tanti altri non accadano piu.

  2. Ciao Michele.

    Mi piace questa tua immagine che usi in modo ricorrente, quella dell’Ita(g)lia vista da fuori. È da quando me ne sono andato via, a vivere altrove, che vedo bene l’Italia da fuori. Non mi piaceva già da dentro, ma da fuori è proprio sconfortante. Questa assurda ondata di razzismo è vergognosa, ed erode quelle poche particelle di — fra virgolette — patriottismo che mi rimanevano. Il razzismo è una piaga, ma le piaghe sono fenomeni epidermici. A far paura è l’ignoranza, ossia la cancrena che sta sotto la piaga. Il sonno della ragione genera mostri, e il problema è che la ragione non si sveglia. Per ora (?)

    A presto, e continua così!
    Riccardo

  3. La cosa più sconvolgente è che tutto ‘sto clima è stato creato ad arte. Rimango sempre più convinto dell’idea che le emergenze sociali si creano, complici servizi ed informazione. Quando cioè c’è da occultare il VERO problema vengono immediatamente creati problemi diversi e di immediata percezione sociale che tendonoa distrarre i cittadini da tutto il resto. E mentre si pensa a condannare extracomunitari e nomadi, le persone continuano a comprare l’esistenza a rate.

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