Scurdàmmuce o’ passato…

Con puntuale ritardo, giusto quell’ora e mezza per NON finire nemmeno nei tg della sera, i coraggiosi giudici di Genova ci hanno letto il dispositivo della sentenza che chiude il primo grado del processo sulle violenze ai fermati del G8 di Genova 2001, deportati nella caserma di Bolzaneto.

Adesso ditemi che è colpa dell’omertà che permea i corpi di polizia italiani (ma non era roba da mafiosi?), che è colpa del reato di tortura che in Italia non esiste (e però la tortura sì…), che è colpa dei depistaggi operati dagli stessi corpi di polizia (ma non servivano per assicurare giustizia e verità?); ditemi che la magistratura ha fatto tutto quel che poteva, che questo è già un risultato, anche se nessuno si farà un giorno di prigione e se due terzi degli imputati sono stati assolti e un terzo condannato alla metà di quanto richiesto. Perchè, davvero qualcuno si aspettava qualcosa di diverso?

Facciamo un salto indietro, uno brusco. Inizio anni 90.

Un popolo che si sveglia con i propri governanti arrestati e i propri valori fondanti in libera uscita, e deve scegliere per una volta con chiarezza da che parte stare. Niente retorica, eh: votano in massa per il padrone delle tv, quello che per 15 anni gli ha dato Dallas, Sentieri e Drive in.

Ma anche il resto, la parte migliore di questo Paese piano piano sceglie, si riorganizza, si rimette in moto, racconta e si racconta con musiche e parole nuove, inizia a trasformare concretamente il quotidiano, dal commercio equo e solidale al fiorire di nuovi spazi sociali, rimescola le vecchie etichette, individua nuovi (e veri) nemici negli organismi che legittimano e sostengono la globalizzazione neoliberista… e finisce a mettere in piazza insieme gli oratori e i centri sociali, le suore e i trozkisti, i ragazzini e gli ex-tutto, con una radicalità e un’unità che vista oggi sembra già inconcepibile.

E’ chiaro, che una cosa del genere in Itaglia non ci poteva essere.

E allora stronchiamola; le prove le fa il governo di centrosinistra a Napoli (e chissà com’è, che se lo dimenticano tutti…); i pretesti li fornisce un demenziale ceto di dirigentucoli del movimento (i casarini, i carusi…) che non vede l’ora di giocare a che guevara, senza nemmeno lontanamente averne la lucidità e la capacità; e naturalmente, il lavoro lo fanno i solerti agenti di polizie e carabinieri che non vedevano l’ora di poter dare una lezione a tutto sto fiorire di “comunisti” (che fine analisi sociopolitica, peraltro…), mentre i dirigenti locali del centrosinistra tiravano giù (letteralmente…) i loro iscritti dai treni in partenza per l’ultima manifestazione…

La sentenza di Bolzaneto non mi sorprende, anzi non mi fa quasi nemmeno incazzare. Mi fa solo pensare a quella giornata, a casa con due vertebre partite e le lacrime agli occhi per non essere lì anche io a fare la mia parte, fosse anche la mia parte di vittima di queste violenze.

Mi fa pensare che minimizzare, fare finta di niente, o peggio scherzarci sopra, fare battute e sogghigni davanti a quello che è successo, è colpevole.

Mi fa pensare che ci sono riusciti, a schiacciare tutto quel fermento, quel movimento che per la prima volta ho visto nascere e crescere e camminarmi intorno – e lo hanno fatto col sangue e i manganelli, naturalmente, e mi chiedo quanto sia rimasto, nascosto, sotterrato, interiorizzato, di tutto quello che si sentiva nell’aria in quella stagione. Secondo me, parecchio.

Mi fa pensare che davanti a constatazioni di impotenza e impunità come queste, in anni non tanto lontani in questo paese è partita una stagione durissima di lotta armata – e qualcuno avrà fatto anche questi conti.

Mi fa pensare soprattutto che qua stiamo a fare la finta del paese democratico e la recita della normale dialettica tra le parti, e sotto c’è puro sudamerica, e ancora più sotto (marchio made in italy doc) il fascismo di sempre, di tanti, che la colpevole fretta di allontanare nel passato (per evitare il confronto con gli smisurati uomini e donne che si misero in gioco per sconfiggerlo?) ha fatto tornare dovunque…

Basta saperlo.
Tenersi pronti in silenzio, con la consapevolezza che non si scherza un cazzo, e la rabbia incendiaria che così in pochi se ne rendano davvero conto.

Dritto da quegli anni lì, Assalti Frontali:

E ho messo pure la mia brava scheda nell’urna, ma non è servito a nulla,
era chiaro…- sapete? è imbarazzante per noi, sentirvi urlare così piano…

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One thought on “Scurdàmmuce o’ passato…

  1. “sotto c’è puro sudamerica, e ancora più sotto (marchio made in italy doc) il fascismo di sempre”

    Siamo al terzo gov Berlusconi e ora il regime si rischia davvero. Ci stiamo scivolando dentro lentamente.

    Pensa che cazzo è stato l’8 luglio! Una manifestazione quasi tutta su Berlusconi e le sue leggi incostituzionali. e invece cos’è finito in tv? che sono stati insulti al papa e al capo dello stato.. capito?
    è stato stravolto il senso, omesso il nòcciolo di indignazione e gonfiato il chiacchiericcio, ed è questo che passa in tv! questo che oggi sanno i milioni di italiani che non erano a piazza Navona!!

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/l8-luglio-in-piazza-contro-le-leggi-canaglia/

    http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&idart=11570

    Senza parlare delle leggi razziali (sui rom) che, come nel ’38, stanno piano piano entrando in vigore. Il parlamento europeo ci ha bacchettati, e tra 60 anni studieremo di questa ricaduta nella follia, ma oggi la gente vuole fare shopping, guardare i reality e diventare un/a cantante..
    Siamo in uno stato di torpore somministrato da chi decide i palinsesti. “Ciò che non appare in tv non esiste” ho letto su qualche libro di antropologia visuale.

    Occorre metter su una rete di resistenza, o magari di risveglio dall’incoscienza.

    Ho scoperto uno strumento prezioso in rete (anche se parla di una piccola parte di quello che si dovrebbe sapere, però almeno è qualcosina..):

    http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?r=135020

    Saluti all’autore e ai lettori, magari potrebbe interessare anche il mio blog, non siamo poi tanto lontani..

    http://piccoloverdeelfo.wordpress.com

    Ciao!!
    Attilio

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