Le passioni tristi

E’ evidente, che da ragazzino ero un accanito fan di Vasco Rossi.
Se avete un minimo di idea delle sue canzoni, si vede subito fin dal titolo del blog.

Poi uno cresce, continua a rispettare l’onestà e la voglia di viversi la propria vita pestando la faccia sui muri in prima persona, ma prende altre strade, anche musicali. E così ho fatto, anche se ho occasionalmente ancora gioito della niente affatto scontata decisione di Vasco, di parlare anche del mondo intorno, dell’Itaglia, delle ipocrisie e delle terribili banalità di questo paese, e di come si vive guardandosi indietro…

Adesso leggo da Repubblica.it che da qualche tempo, i concerti di Vasco iniziano con la sua voce che legge questa frase:

“Il filosofo Spinoza diceva che chi detiene il potere ha sempre bisogno che le persone siano affette da tristezza. Noi siamo qui questa sera per portarvi un po’ di gioia”

Mi sembra una cosa fantastica, soprattutto perchè la prima parte viene dritta dal buon vecchio Baruch Spinoza, roba di quasi quattrocento anni fa, di uno che aveva capito parecchio.

[Baruch Spinoza]

Il potere non sopporta la gioia. La spontaneità, la festa, l’allegria sono sovversive naturalmente. E in Itaglia lo sanno bene, e le contrastano ferocemente. Questo non è più, da anni, o paese d’o sole…

Quindi mi sento piacevolmente colpito. Per il contenuto, innanzi tutto. E poi perchè far sentire un contenuto così a centomila ragazzi al giorno d’oggi è sovversione pura. E poi perchè Spinoza è Spinoza, e sta sotto a tanta di quella roba che a scoprirlo ci si potrebbe divertire parecchio. Già mi vedo, Toni Negri che ghigna leggendo i giornali…

Infine, scopro anche da La Stampa che dopo l’uso della frase nel concerto di Roma, Antonio Socci ha scritto un articolo contro Vasco Rossi accusandolo, con la più banale delle accuse, di non aver mai letto Spinoza. Vasco risponde a stretto giro di posta citando la fonte, allargando la citazione (mettendoci dentro anche i preti… che tocco di classe!!!) e definendo Socci un integralista religioso arrogante.

Io non lo so se Vasco Spinoza lo ha letto davvero – e sinceramente non me ne frega niente, va benissimo anche se glielo avesse passato un suo ufficio stampa o marketing o quello che volete voi.

Mi fa godere semplicemente che quella citazione sia entrata nelle orecchie di centomila persone, e che è talmente vera ed efficace che ancora oggi gli scendiletto del potere si sentono in dovere di confutarla, rispondere, attaccare, abbaiare. Lo vedi quanto sono tristi…?

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3 thoughts on “Le passioni tristi

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