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	<title>Voglio vivere come se...</title>
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	<description>canzoni incastrate nei denti 2.0</description>
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		<title>iBooks, eBooks, textBooks&#8230; e gli insegnanti?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 00:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come prevedibile, l&#8217;entrata di Apple nel mercato dei libri di testo e più in generale dei contenuti educational, presentata nel suo evento al Guggenheim della settimana scorsa, ha ri-scatenato il dibattito mai sopito, su come dovrebbe essere la scuola di domani &#8211; o meglio di oggi, per i cittadini di domani. Oddio, forse scatenato è una <a href="http://comese.wordpress.com/2012/01/25/ibooks-ebooks-textbooks-e-gli-insegnanti/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=826&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come prevedibile, l&#8217;entrata di Apple nel mercato dei libri di testo e più in generale dei contenuti <em>educational, </em>presentata nel suo evento al Guggenheim della settimana scorsa, ha ri-scatenato il dibattito mai sopito, su come dovrebbe essere la scuola di domani &#8211; o meglio di oggi, per i cittadini di domani.</p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='500' height='312' src='http://www.youtube.com/embed/pr076C_ty_M?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p>Oddio, forse scatenato è una parola grossa per l&#8217;itaglia, che è un paese dove ci sono ancora a piede libero professori di scuola superiore che rivendicano con orgoglio che &#8220;<em>io il computer non lo so nemmeno accendere</em>&#8220;, e poi si domandano com&#8217;è che le loro classi di 17enni non seguono più le loro lezioni (uguali a quelle di venti anni fa) come i 17enni di venti anni fa.</p>
<p>Però tanti nomi &#8220;grossi&#8221; ne stanno discutendo, e allora anche io, che non sono nessuno, direi la mia.</p>
<p><span id="more-826"></span></p>
<p>Intanto, i fatti: Apple introduce un nuovo software per Macintosh che consente di comporre ebooks, che punta in particolare sulla produzione di ebooks per la scuola <del>multimediali</del> <del>interattivi</del> come si deve, che si chiama iBooks Author, e che è distribuito gratuitamente. Ma&#8230; ovviamente il software è collegato a iBooks2, la piattaforma di vendita di ebooks di Apple: collegato vuol dire che tutto quello che esce da Author, finisce solo e soltanto lì &#8211; e può farlo in due modi: o gratis per tutti (autore, Apple e utenti), oppure a pagamento per l&#8217;utente, con il 70% del prezzo all&#8217;autore e il 30% ad Apple. O almeno io ho capito così, ma non è tanto questo il punto: funziona in modo simile anche su Amazon e con il Kindle, ma qui c&#8217;è la <em>luccicanza</em> del nuovo software gratuito di authoring in più.</p>
<p>Intanto, cominciamo a leggere i primi commenti degli utenti sulla <a href="http://itunes.apple.com/it/app/ibooks-author/id490152466?mt=12">pagina italiana dell&#8217;AppStore</a> dedicata ad Author e su<a href="http://itunes.apple.com/us/app/ibooks-author/id490152466?mt=12"> quella americana</a>, e facciamoci due ragionamenti: in itaglia, i soliti fanboys che ripetono a macchinetta &#8220;rivoluzione&#8221; eccetera, in America invece commenti tecnici che chiedono di perfezionare il prodotto (ad esempio introducendo una compatibilità nativa con <a href="http://www.latex-project.org/">LaTeX</a>&#8230;) e ci fan già capire che la distanza tra noi e loro è molto di più della larghezza dell&#8217;oceano. Quello (itagliano) poi che dice che il mac &#8220;diventerà il computer degli editori&#8221;, cosa vuoi&#8230; forse ha vissuto su un altro pianeta negli ultimi 30 anni, porello.</p>
<p>Ma in ogni caso, ci sono degli scenari che prendono corpo da questa mossa di Apple, che una volta di più si propone come <em>trend-setter</em> dell&#8217;interazione tra la (sua) tecnologia e la (nostra) vita quotidiana &#8211; toccando questa volta un tema nevralgico come l&#8217;istruzione. Già <a href="http://comese.wordpress.com/2010/01/28/ipad/">alla presentazione dell&#8217;iPad, qui si parlava di ebooks</a> come uno dei contenuti che avrebbero prima o poi cambiato pelle grazie al nuovo tablet, e delle limitazioni pericolose e spiacevoli, insite nel rapporto simbiotico ed esclusivo tra l&#8217;hardware Apple e le piattaforme di vendita e distribuzione dei contenuti (musica, film, apps, libri) Apple. E dai e dai, ci siamo arrivati.</p>
<p>Gli scenari sono quelli descritti da <a href="http://blog.debiase.com/2012/01/dopo-liniziativa-apple-per-led.html">Luca De Biase</a>: da un lato lo svincolo di un altro segmento di contenuti digitali (in questo caso i libri) dall&#8217;elefante delle major, e la possibilità messa in mano ad autori &#8220;indipendenti&#8221; di raggiungere coi loro testi un pubblico vastissimo, guadagnandoci  pure più di prima (se vogliono). Dall&#8217;altra parte, il monopolio di questa diffusione, e una legittima domanda su quanta &#8220;indipendenza&#8221; sarà diffusa poi nei fatti da Apple sulle sue piattaforme di vendita: mai come sui libri di testo si possono prevedere guerre ideologiche o religiose, e il <em>buonismo</em> della Mela di solito in questi casi censura prima e poi casomai ragiona dopo.</p>
<p>Insomma la mossa di Apple lascia perplessi da tanti punti di vista: oltre alla clamorosa <em>chiusura</em> di questo suo sistema, con <a href="http://venomousporridge.com/post/16126436616/ibooks-author-eula-audacity">una licenza capestro ben analizzata su Venomous Porridge</a>, e ai conti in tasca che dovremmo fare alla Mela sul mercato dei tablet e <a href="http://edue.wordpress.com/2012/01/22/educom/">gli &#8220;sconti&#8221; educational per scuole e studenti, analizzati da eDue</a>, mi interessa soprattutto la serie di post di Alessandro Miglio, dall&#8217;eloquente titolo <a href="http://www.alessandromiglio.com/2012/01/16/tablet-e-ebook-studente-perfetto/">Tablet ed ebook, studente perfetto (?)</a> (e in particolare<a href="http://www.alessandromiglio.com/2012/01/22/educazione-digitaleapple-sceglie-che-cosa-studiamo"> la seconda puntata</a> dedicata proprio a questi discorsi).</p>
<p>Certo noi viviamo in un paese di ignoranti digitali, che come tutti gli ignoranti amano fingere di saperne, riempiendosi la bocca e le dichiarazioni di parolone, slogan da yuppie fuori tempo massimo che parlano di <em>scuola app</em>, <em>imparare social</em> e altre puttanate che mi fanno correre la mano alla fondina, mentre la realtà come ben sottolinea Miglio è fatta di tagli all&#8217;istruzione e acquisto di aerei cacciabombardieri F-35 (su cui scrive cose illuminanti <a href="https://mazzetta.wordpress.com/2012/01/04/la-questione-degli-f-35-nella-giusta-prospettiva/">Mazzetta</a>).</p>
<p>Eppure non rinuncio a sognare una scuola in cui insegnanti capaci producano (come parte del loro lavoro&#8230; perchè anche i contenuti <em>user-generated</em> si pagano!) dispense e testi digitali ben fatti, e facciano lezione partendo da quelli, a studenti che sono messi in grado di fruirne usando hardware non lussuoso e/o dato in dotazione dalla scuola stessa&#8230; perchè i libri di testo su carta sono un fossile vivente, e non solo perchè generazioni di <em>nativi digitali</em> (&#8230;) non si trovano a loro agio nell&#8217;adoperarli (fosse per quello, sarebbe un&#8217;occasione di apprendimento ulteriore, anzi) &#8211; ma per  il mondo che c&#8217;è dietro: le case editrici monopoliste, i diritti d&#8217;autore eterni, le riedizioni con dieci pagine in più o in meno per ammazzare il mercato dei libri usati,  i prezzi spropositati per testi che in molti casi sono stati composti 20 anni fa e poi ristampati sempre uguali o quasi, magari aggiornando giusto le foto o qualche capitolo qua e là, e tutto quello che sapete.</p>
<p>Non sono nemmeno tanto cieco da non vedere i rischi del monopolio: sia le questioni legali sulla proprietà del lavoro degli autori (ne parla <a href="http://arstechnica.com/apple/news/2012/01/lawyer-ibooks-author-eula-restrictions-could-raise-antitrust-concerns.ars">ArsTechnica</a>) che i problemi di tipo politico: testi rifiutati perchè giudicati scorretti (magari perchè contengono un capitolo sui morti nelle fabbriche Apple in Cina&#8230;), testi che si possono leggere solo su hardware che costa un occhio della testa, testi tanto belli e luccicosi ma di poco spessore e poco capaci di stimolare il senso critico di chi li usa&#8230;</p>
<p>Eppure mi sento attratto, da questa prospettiva di cambiamento: forse da qui potrebbe partire un&#8217;alternativa, che superi Apple a sinistra con software di qualità che rilascino contenuti liberi (in creativecommons, ad esempio&#8230;?) , che diffondano contenuti svincolati da piattaforme di distribuzione proprietarie, e anche da hardware proprietari &#8211; a maggior ragione se tablet, che come  <a href="http://coryita.wordpress.com/">ha spiegato bene Cory Doctorow</a> all&#8217;ultimo congresso del <a href="http://www.ccc.de/en/">CCC</a>, sebbene comodi e maneggevoli sembrano proprio strumenti progettati per chiudere a chiave certe libertà troppo diffuse dai pc e dal loro vizio di eseguire qualsiasi software gli carichi, compresi quelli liberi, gratuiti e senza padrone.</p>
<p>Però stiamo continuando a parlare di strumenti, e non parliamo del loro senso in relazione al loro uso; è la solita tecnolatria, il <a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5241">feticismo digitale</a> dei Wu Ming. Dove stanno, in questi discorsi, gli insegnanti?</p>
<p>Io li vedo a comporre dispense digitali, come dicevo &#8211; anzi, ne vedo una piccola parte; gli altri, li vedrei bene a zappare o nelle risaie, ma questo è un altro discorso.  Il punto è quello che coglie Elena Favilli <a href="http://www.elenafavilli.com/2012/01/lerrore-di-apple/">col suo post su Rinoceronti</a>: lei parla apertamente di un ERRORE di Apple &#8211; non servono altre strutture per distribuire contenuti. Potrei far notare che qui si tratta anche di strumenti per l&#8217;authoring, ma non sottilizziamo: il punto (e qui son d&#8217;accordo con lei al 100%) è che</p>
<blockquote><p>non basterà qualche contenuto multimediale in più a riportare la scuola nell’unico orizzonte in cui può tornare ad avere un senso, la rete.<br />
Internet ha proiettato fuori dalle mura scolastiche tutte le discipline del sapere, e continuare a tentare di incorniciarle dentro metodi di apprendimento già superati non potrà portare molto lontano. Apple non ha indicato il futuro questa volta. Gli insegnanti che con la rete già lavorano lo sanno bene. Mai come oggi c’è stata una tale quantità disponibile di contenuti per imparare. E il problema di chi insegna non è avere modi più semplici per pubblicarli – quello semmai è un problema degli editori – ma avere un modo più semplice per trovarli, riconoscerne la qualità e poi condividerli.</p></blockquote>
<p>Il post si chiude con un invito che da queste parti scatena ghignate scomposte: <em>gli insegnanti devono diventare dj. </em></p>
<p>In realtà si tratta di una considerazione molto alta della stimata categoria &#8211; dall&#8217;interno lo posso dire con qualche certezza <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  &#8211; al netto della paraculaggine che pure spopola: in effetti scegliere, selezionare e mescolare contenuti appropriati, collegati e possibilmente d&#8217;impatto, sorprendenti, <em>divertenti, </em>sarebbe la ricetta giusta della nobile e antica arte della puntina e del giradischi &#8211; se non fosse che anche qui tablet e dintorni hanno convinto tutti che sia facilissimo fare il dj: bastano quattro hit rimasticate messe a tempo in automatico dal software, ed ecco fatto. Ma senza <em>content curation</em>, senza esperti che scelgano contenuti autorevoli,  innovativi o significativi, siamo in balìa dei lustrini degli strumenti &#8220;rivoluzionari&#8221; che ci fanno felici come in <em>Brave New world -</em> che cito una volta ancora come il vero libro profetico sul nostro tempo, magari associandolo sulla scorta di Miglio ad <em>Amusing ourselves to death </em>(e allora, visto il sottotitolo di questo blog, anche al monumentale disco di Roger Waters ispirato a questo libro&#8230;). Se non lo conoscete, eccovi <a href="http://forum.alguer.it/viewtopic.php?id=1406">una sintesi a vignette</a> del libro di Postman &#8211; e la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uMijMWQlnUc">title track del disco</a> dell&#8217;ex-Pink Floyd.</p>
<p>E sia, troviamo gli insegnanti-dj: insegnamogli a cogliere molteplici suggestioni da un mondo molteplice, a selezionare e mixare (a tempo, per favore&#8230;) tenendo un occhio alla reazione dell&#8217;<em>audience</em>, e l&#8217;altro al mettere in fila un <em>crescendo</em> che trascini e coinvolga. <a href="http://b3rtramni3ss3n.wordpress.com/2012/01/09/fidatevi-dei-dj-articolo-su-il-di-dicembre/">L&#8217;ha scritto anche il Sole24Ore</a> (oddio&#8230;!), che il modo giusto è questo. E l&#8217;ha scritto in qualche maniera anche il nuovo viceministro all&#8217;istruzione, in itaglia, che per una volta incredibilmente è uno che ne sa, uno che si chiama Marco Rossi Doria e aveva fatto <a href="http://www.ilpost.it/2011/11/29/la-scuola-secondo-marco-rossi-doria/">questo bellissimo intervento</a> in un convegno su scuole e formazione.</p>
<p>Ma dopo che l&#8217;abbiamo scritto, guardiamoci in faccia: ci crediamo? Non siamo in Danimarca, dove ci sarà del marcio ma <a href="http://www.ilpost.it/2012/01/19/come-cambiano-le-scuole-in-danimarca/">sulle scuole fanno i numeri</a> &#8211; siamo nel paese dove un piazzista di battitappeti ha convinto tutti ad annuire seri e ammirati ai suoi slogan sulle <a title="da Io non sto con Oriana" href="http://1.bp.blogspot.com/_9t20sLUZ-B8/SQBnz8_7KbI/AAAAAAAAACI/wwfAx_BoNos/s400/inglese_internet_impresa.jpg">TRE  I</a> come nuovo approccio alla scuola&#8230;</p>
<p>Se avete dei figli a scuola, pensate ai loro insegnanti;  se avete amici che lavorano nella scuola, pensate ai loro racconti sulla carta igienica e il gesso che mancano, sulle LIM comprate dal Ministero (da chi? per quanti soldi pubblici?) e regalate alle scuole che però non possono pagare la manutenzione quando si rompono&#8230;</p>
<p>Io ce li ho avuti, degli insegnanti dj: gente che mescolava TS Eliot con Lucrezio, Leopardi coi Pink Floyd e Dante con Montale, per dire&#8230; C&#8217;era da faticare, a stargli dietro &#8211; ma si volava altissimi, ogni volta, ed era una magia. E poi ho avuto anche degli insegnanti normali: coi difetti di pronuncia, con lezioni patetiche e sempre uguali, con l&#8217;ansia dell&#8217;autorità e del potere. Incapaci di cogliere il molteplice del mondo, chiusi nei loro piccolissimi orizzonti di impiegati della conoscenza.</p>
<p>Perchè tutto questo dibattito sull&#8217;<em>educational</em> digitale prescinde da questa gente? E&#8217; una rendita di posizione intoccabile come quella di avvocati, notai e taxisti? O non sta bene, dire che se la scuola italiana è quello che è, in parte sarà anche colpa del materiale umano scadente che la affolla? Riempire il <em>digital divide</em> degli insegnanti era obbligatorio 20 anni fa, e forse allora ci si poteva anche riuscire. Ma oggi? Io ci provo, ci lavoro su queste cose e quello che incontro è abbastanza incredibile. E adesso, che penso a mio figlio che andrà a scuola, mi viene paura per davvero.</p>
<p>Dove sono oggi, questi insegnanti dj? dove suonano, se uno vuole andarli a sentire?</p>
<p>[il discorso sugli ebook non finisce qua, tra l'altro, eh.]</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comese.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comese.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comese.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comese.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comese.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comese.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comese.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comese.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comese.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comese.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comese.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comese.wordpress.com/826/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comese.wordpress.com/826/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comese.wordpress.com/826/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=826&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>2011 in review</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 21:12:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog. Here&#8217;s an excerpt: A New York City subway train holds 1,200 people. This blog was viewed about 7.300 times in 2011. If it were a NYC subway train, it would take about 6 trips to carry that many people. Click here to <a href="http://comese.wordpress.com/2012/01/24/2011-in-review/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=824&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.</p>
<p><a href="http://comese.wordpress.com/2011/annual-report/"><img src="http://www.wordpress.com/wp-content/mu-plugins/annual-reports/img/emailteaser.jpg" alt="" width="100%" /></a></p>
<p>Here&#8217;s an excerpt:</p>
<blockquote><p>A New York City subway train holds 1,200 people. This blog was viewed about <strong>7.300</strong> times in 2011. If it were a NYC subway train, it would take about 6 trips to carry that many people.</p></blockquote>
<p><a href="http://comese.wordpress.com/2011/annual-report/">Click here to see the complete report.</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comese.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comese.wordpress.com/824/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comese.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comese.wordpress.com/824/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comese.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comese.wordpress.com/824/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comese.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comese.wordpress.com/824/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comese.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comese.wordpress.com/824/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comese.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comese.wordpress.com/824/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comese.wordpress.com/824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comese.wordpress.com/824/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=824&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>#StopSOPAit</title>
		<link>http://comese.wordpress.com/2012/01/19/stopsopait/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 23:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo blog è stato oscurato, per un giorno intero, con una pagina nero-trasparente che diceva #stopSOPAit, l&#8217;hashtag lanciato da @tigella per raccogliere i tweet italiani contro la peggiore incarnazione (finora) della solita legge &#8220;anti-pirateria&#8221;, stavolta negli USA: Stop Online Piracy Act. La legge è come al solito ispirata dalle super lobbies globali del copyright-in-eterno, come <a href="http://comese.wordpress.com/2012/01/19/stopsopait/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=816&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo blog è stato oscurato, per un giorno intero, con una pagina nero-trasparente che diceva #stopSOPAit, l&#8217;hashtag lanciato da <a href="http://twitter.com/tigella">@tigella</a> per raccogliere i tweet italiani contro la peggiore incarnazione (finora) della solita legge &#8220;anti-pirateria&#8221;, stavolta negli USA: Stop Online Piracy Act. La legge è come al solito ispirata dalle super lobbies globali del copyright-in-eterno, come sempre concentrata a &#8220;privatizzare&#8221; la repressione (sommaria e arbitraria) di qualunque utente della rete anche solo in odor di &#8220;pirateria&#8221;, scavalcando completamente sentenze e tribunali e rendendo tutto una questione di segnalazioni e automatismi, perchè tanto a questi (nella loro idea&#8230;) tutto è dovuto.</p>
<p>Mantellini ha descritto bene chi è il <a href="http://www.ilpost.it/massimomantellini/2011/12/26/tipo-i-nazisti-dellillinois/">nazista dell&#8217;Illinois</a> che ha scritto il testo della legge, e altrettanto bene <a href="http://www.ilpost.it/massimomantellini/2012/01/18/affari-nostri/">perchè era il caso di muoverci anche in itaglia</a> per qualcosa che sta succedendo dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano. A uno che parlava di <em>no-copyright</em> nel 92, son cose che fa sempre piacere leggere. Meno piacere di sicuro mi ha fatto il tweet del deputato &#8220;twittatore&#8221; del PD Andrea Sarubbi:</p>
<blockquote class='twitter-tweet' lang='en'><p><a href="http://twitter.com/search?q=%23SOPA" title="#SOPA">#SOPA</a> scritto con l&#039;accetta e sciopero legittimo, ma resta il problema del confine tra libert&#224; espressione e tutela propriet&#224; intellettuale</p>&mdash; <br />Andrea Sarubbi (@andreasarubbi) <a href='http://twitter.com/#!/andreasarubbi/status/159548318928748544' data-datetime='2012-01-18T08:10:58+00:00'>January 18, 2012</a></blockquote>
<p>Lui probabilmente nel 92 parlava di altro (qui c&#8217;è il suo <a href="http://www.andreasarubbi.it/?page_id=9">curriculum</a>) e nonostante i suoi tweet #opencamera rendano un servizio utile, non deve essere così addentro al mondo <em>sotto la rete</em>, di cui parlavo <a href="http://comese.wordpress.com/2012/01/13/e-una-delle-poche-cose-fantastiche-che-noi-abbiamo/">nel post scorso</a>. E allora prima di mettersi a cavillare sul SOPA e sui confini da mettere o da togliere, forse bisognerebbe storicizzare, come martellano sempre i <a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/">WuMing</a>. Ci vorrebbe un bello storify, di quelli che fa <a href="http://jumpinshark.blogspot.com/">JumpinShark</a> (e magari se legge il trackback&#8230; <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) per parlare di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italian_Crackdown">Italian Crackdown</a>, che è una roba su cui han scritto anche dei <a href="http://www.apogeonline.com/openpress/libri/529/index.html">libri</a>, e se me li ricordo bene la mettevano quasi a parimerito con il crackdown originale, quello su cui <a href="http://www.olografix.org/gubi/estate/libri/hc/crack.htm">ha scritto</a> addirittura <a href="https://twitter.com/bruces">Bruce Sterling</a>, prima di venire a vivere in itaglia.</p>
<p>E da lì è stato un continuo: mentre i parlamenti si facevano fare le consulenze dalla RIAA (quelli che non ti fanno nemmeno rivendere <a href="http://punto-informatico.it/3338296/PI/News/riaa-contro-musica-seconda-mano.aspx">gli mp3 di seconda mano</a>&#8230;) e in itaglia continuava a peggiorare la ingiustificabile legislazione, che permette alla SIAE di fare quello che vuole, arrivavano gli anni di Genova e il problema si allargava al copyright sui semi (&#8230;capito? sui semi! delle piante!), che è una cosa che a raccontarla non ci credi &#8211; una pianta coi semi copyright: se ti cade di mano un chicco di mais da quella pannocchia, arrivano ad arrestarti per<a href="http://www.aamterranuova.it/article6311.htm"> violazione dei diritti d&#8217;autore</a>! Fa ridere? Ditelo ai <a href="http://dust.it/articolo-diario/nei-campi-di-battaglia/">contadini condannati</a> perchè nei loro campi c&#8217;erano piante ogm, cresciute dai <a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Il-biocapitalismo-nella-Terra/4770">semi copyright portati dal vento</a>&#8230;</p>
<p>Mi ricordo almeno tre tentativi di fare una legge sul copyright in itaglia, negli ultimi 10 anni: tutti conditi di fanfaronaggini sull&#8217;innovazione, e tutti con gli stessi obiettivi, ossia mettere un bavaglio ai blog parificandoli con la legislazione sulla carta stampata, e privatizzare la repressione sulla &#8220;pirateria&#8221;, dando ai provider sulla base delle segnalazioni degli &#8220;aventi diritto&#8221;, il potere di far spegnere un blog, di oscurare un dominio, di comminare multe milionarie eccetera, senza che mai un tribunale prima dica una sola parola in merito.</p>
<p>Ci sono già tutte le leggi necessarie, e pure troppe. Mentre scrivo la rete è in fibrillazione per la notizia della <a href="http://arstechnica.com/tech-policy/news/2012/01/why-the-feds-smashed-megaupload.ars">chiusura di MegaUpload / MegaVideo, con tanto di arresti dei dipendenti</a>,<del> pare,</del> in una operazione del FBI. Anonymous ha <a href="http://gizmodo.com/5877679/anonymous-kills-department-of-justice-site-in-megaupload-revenge-strike">tirato giù siti di tutte le autorità</a> possibili e immaginabili, per &#8220;vendetta&#8221;. E&#8217; la prima volta che succede su questa scala, e quindi non potrà finire qui.</p>
<p>La tutela della proprietà intellettuale è una di quelle bandiere da sventolare in guerra.</p>
<p>Le prime opere di Walt Disney dovevano già essere svincolate dal copyright. E anche Guerre Stellari, per dire: ma invece le multinazionali del copyright si sono fatte le loro leggi ad-aziendam planetarie, per prorogare il loro diritto (scaduto) per altri decenni, e nessuno ha battuto ciglio. Serpeggia in Europa una terribile proposta di <a href="http://www.nopago.org/">tassare o sottoporre a pagamento i prestiti bibliotecari nelle biblioteche pubbliche</a>, per tutelare la proprietà intellettuale (anche quella scaduta e prorogata&#8230;) : una consuetudine civile antica rischia di essere mangiata dalle multinazionali del copyright, in nome della tutela della proprietà intellettuale. Di quale tutela stiamo parlando? Chi deve essere tutelato da chi?</p>
<p>Prima di parlare di confini, meglio visitare la frontiera.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comese.wordpress.com/816/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comese.wordpress.com/816/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comese.wordpress.com/816/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comese.wordpress.com/816/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comese.wordpress.com/816/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comese.wordpress.com/816/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comese.wordpress.com/816/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comese.wordpress.com/816/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comese.wordpress.com/816/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comese.wordpress.com/816/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comese.wordpress.com/816/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comese.wordpress.com/816/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comese.wordpress.com/816/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comese.wordpress.com/816/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=816&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8230;è una delle poche cose fantastiche che noi abbiamo.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 01:40:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Tardi, molto dopo che gli impiegati di mezza età che pagano il mutuo sono andati a letto, la rete assume una speciale carica mutagenica. Questa cosa simile ad una ragnatela è ora nelle mani di chi abita nei seminterrati, di chi ha l&#8217;insonnia, degli adolescenti che stanno con le luci spente e i computer accesi. <a href="http://comese.wordpress.com/2012/01/13/e-una-delle-poche-cose-fantastiche-che-noi-abbiamo/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=812&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>&#8220;Tardi, molto dopo che gli impiegati di mezza età che pagano il mutuo sono andati a letto, la rete assume una speciale carica mutagenica. Questa cosa simile ad una ragnatela è ora nelle mani di chi abita nei seminterrati, di chi ha l&#8217;insonnia, degli adolescenti che stanno con le luci spente e i computer accesi. La rete è una delle poche cose fantastiche che noi abbiamo e che i nostri genitori non avevano e, cosa ancor più importante, che nemmeno i nostri zii e zie yuppies, che avevano tutto, avevano. E&#8217; il nostro terreno, noi l&#8217;abbiamo organizzata, noi ci viviamo&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>J.C. Herz, <em>I surfisti di Internet</em>, 1995.</p>
<p><span id="more-812"></span></p>
<p>A parte il titolo di merda (scommetto che l&#8217;originale era molto meglio&#8230;) e a parte tutto, questa frase del libro mi ha sempre colpito, e da quando l&#8217;ho letto, appena uscito, non smette di suonarmi in testa.</p>
<p>Sarà che ho appena finito di vedere <a href="http://www.archive.org/details/lavorare_con_lentezza_radio_alice">&#8220;Lavorare con lentezza&#8221;</a> e son pieno di pensieri all&#8217;indietro e nostalgie impossibili. O che oggi una banda di bambini mi ha tritato i sogni di gloria e  il tentativo ostinato di trasmettergli qualcosa di giusto, di non scontato parlando della rete. Ma poi gira e gira son finito ancora a questa frase.</p>
<p>Perchè il mondo è andato indietro, e saremo i primi piùpoverideilorogenitori, e con i vostri pettegolezzi del cazzo e televisioni e dirittidautore state riuscendo a rovinare anche l&#8217;unico angolo di non-definito che era rimasto &#8211; che è questo. Ma in notti come questa, mentre scrivo, ho la nostalgia del suono di handshaking del mio modem 1200 baud e della pagina di login del bbs prescelto, che piano si componeva. E se andava bene, era pure in grafica ansi.</p>
<p>Infatti poi son finito su anobii, e ho cercato il libro.<br />
&#8220;Giudizio: consigliato ai nerd nostalgici&#8221;.</p>
<p>Va beh. Piglia e porta a casa.<br />
Buonanotte.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comese.wordpress.com/812/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comese.wordpress.com/812/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comese.wordpress.com/812/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comese.wordpress.com/812/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comese.wordpress.com/812/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comese.wordpress.com/812/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comese.wordpress.com/812/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comese.wordpress.com/812/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comese.wordpress.com/812/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comese.wordpress.com/812/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comese.wordpress.com/812/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comese.wordpress.com/812/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comese.wordpress.com/812/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comese.wordpress.com/812/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=812&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>It&#8217;s all about putting people together</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 14:57:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno un vecchio amico mi ha dedicato questa canzone su Facebook: Sotto ci ha scritto che ascoltandola ha pensato a me, e che a chi fa lavori social come il mio, dovrebbero spargere petali di fiori davanti ai piedi mentre si cammina. E poi nel pingpong dei commenti, con altri esempi, che questa cosa <a href="http://comese.wordpress.com/2011/12/31/its-all-about-putting-people-together-2/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=807&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno un vecchio amico mi ha dedicato questa canzone su Facebook:</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='500' height='312' src='http://www.youtube.com/embed/B1NyWbhCxZE?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span><br />
Sotto ci ha scritto che ascoltandola ha pensato a me, e che a chi fa lavori <em>social</em> come il mio, dovrebbero spargere petali di fiori davanti ai piedi mentre si cammina.<br />
E poi nel pingpong dei commenti, con altri esempi, che questa cosa di mettere insieme le persone ce l&#8217;ho sempre avuta nel sangue, fin dai tempi di scuola.</p>
<p>Con perfetta sincronia, un&#8217;altra amica che sta dall&#8217;altra parte del mondo mi ha mandato un #FF  su twitter, facendo riferimento alla serata musicale del giovedi sera che avevo inventato anni fa con altri amici in un piccolo pub nel parcheggio di una raffineria ormai chiusa (!), e che per qualche anno ha richiamato almeno per una sera della loro vita migliaia di ragazzi tra Bergamo e Milano che si ritrovavano lì: prima perchè c&#8217;era la dancehall, e poi semplicemente perchè c&#8217;era la gente.</p>
<p><span id="more-807"></span>Io lo so benissimo che faccio questa cosa meglio di tutto. Mettere insieme la gente, ho scritto nel campo &#8220;Lavoro&#8221; del mio profilo facebook: <em>it&#8217;s all about putting people together</em>. Tanti non l&#8217;hanno mai realizzato, eppure c&#8217;è in giro gente sposata solo perchè, stringi stringi, una qualche volta ho deciso di far incontrare tra loro diversi giri di conoscenze.  Oppure così sono nate grandi amicizie, oppure scelte di militanza, o passioni musicali o di chissà che altro tipo. Perchè quella volta ti avevo presentato quei tizi, perchè ti ho raccontato di quelli che fanno quel progetto, e via così.</p>
<p>Fino ad ora avevo fatto finta che non mi importasse, che nessuno se ne era mai accorto. Ma invece sì, eccome.<br />
Non per vanteria, e nemmeno per farci sopra chissà cosa &#8211; che fare i soldi con quel che faccio è il mio tabù, <em>money money money is the root of all evil</em>,  eccetera.<br />
Ma per soddisfazione, semplicemente.</p>
<p>Che uno arriva a 40 anni, fa un figlio, e poi di colpo qualcuno si accorge della cosa che sai fare meglio nella tua vita. E dei segni che hai lasciato.<br />
Domani è l&#8217;anno nuovo, pochi quanto me sanno augurarvi <em>almanacchi nuovi e lunari nuovi</em>,  eppure mettere insieme le persone è la mia speranza, e da quest&#8217;anno ancora di più.<br />
Perchè è ovvio, che dietro c&#8217;è tutto un discorso e una filosofia e anni di menate che lèvati.</p>
<p>E infatti la canzone dedicata parla di questo, della Tatcher che ha fottuto i bambini mentre governava, instillando il seme della paura degli altri, che poi quando quei bambini son cresciuti ha portato alla distruzione della socialità, esattamente come è stato fatto su scala industriale (e televisiva) nel nostro belpaese.</p>
<p>Quindi nei propositi per l&#8217;anno nuovo questa cosa con fatica dovrà tornare nei primi posti della top-ten: <em>putting people together</em>. L&#8217;ho detto.<br />
A costo di ristrutturare e svuotare gli armadi della roba che non metto più o che adesso mi va stretta.</p>
<p>E con tutta la difficoltà che ho sempre avuto, perchè <em>putting people together</em> vuol dire fare i conti col potere che questo ti conferisce. E il potere è il male, è il nemico, è l&#8217;avversario più antico. E farci i conti per me è la paura più grande.</p>
<p>Per questo, quando mettevo insieme persone, quando aprivo spazi, quando seminavo musica, e anche adesso mentre pian piano allevo un figlio, io che la forma canzone l&#8217;ho seppellita e rinnegata e schifata da anni e anni, pensavo e penso ancora ad una vecchia canzone ascoltata e poi suonata e cantata ancora più anni fa, e a come avevo deciso istantaneamente che era così, che avrei voluto fare sempre. E allora così sia, dai. E buon anno nuovo a tutti, eh.<em> Almanacchi nuovi, lunari nuovi</em>. <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='500' height='312' src='http://www.youtube.com/embed/1rp3_X03sbI?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comese.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comese.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comese.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comese.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comese.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comese.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comese.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comese.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comese.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comese.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comese.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comese.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comese.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comese.wordpress.com/807/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=807&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;anno che verrà</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 21:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dice che la Merkel aveva telefonato a Napolitano per chiedergli di trovare un modo per segare quello là. E giù piogge di smentite e apriticielo. Ma certo, che è andata così. Adesso siete tutti così presi a far le pulci a Monti che forse non ve lo ricordate, in che razza di merda eravamo sprofondati. <a href="http://comese.wordpress.com/2011/12/30/lanno-che-verra/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=799&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Merkel - da Wenatchee World" src="http://wenatcheeworld.media.clients.ellingtoncms.com/884b4938bfbb48f693b37dd48eecb64f-989832c6d327496eae39db3382acc8bc-0_t310.jpg?fea3b5f97b151dfb0b2dafe96b67ccc3bb6495b2" alt="Merkel - da Wenatchee World" width="310" height="228" /></p>
<p>Dice che la Merkel aveva telefonato a Napolitano per chiedergli di trovare un modo per segare quello là.</p>
<p>E giù piogge di smentite e apriticielo.</p>
<p>Ma certo, che è andata così.<br />
Adesso siete tutti così presi a far le pulci a Monti che forse non ve lo ricordate, in che razza di merda eravamo sprofondati.<br />
E dove stavate tutti, tra l&#8217;altro?</p>
<p><span id="more-799"></span></p>
<p>Sento un sacco di superbarricaderi fuori tempo massimo ripetere a macchinetta da settimane banalità e minchiate leggiucchiate qua e là in rete, e GoldmanSachs, e il governo dei banchieri, e lottadurasenzapaura ma solo fino alle 19 che poi c&#8217;ho un impegno. E a voi vi chiedo proprio, ma dove cazzo siete stati negli ultimi vent&#8217;anni?</p>
<p>L&#8217;Europa e chi  la comanda, ossia Francia e Germania (soprattutto&#8230;) hanno dimissionato il governo italiano. E lo hanno fatto con gli strumenti a disposizione, ossia sfruttando la speculazione finanziaria, usando la BCE per imporre diktat, sputtanando il nostro governo di pagliacci sui media. È stata una guerra, nel caso non ve ne foste accorti, e ancora bruciano gli ultimi fuochi.</p>
<p>E l&#8217;alternativa erano i carri armati, o un&#8217;altra volta le bombe in piazza e sui treni.</p>
<p>Perchè, nel caso non ve ne foste accorti, l&#8217;itaglia era governata da un&#8217;accozzaglia di incompetenti arraffoni e mafiosi al di là del concepibile e dell&#8217;inconcepibile (grazie ai milioni di suoi cittadini analfabeti telerincoglioniti e/o evasori col suv e la dichiarazione a zeroeuro che li hanno eletti, eh, grazie per sempre&#8230;) e questo semplicemente non è più tollerabile, dal capitale globale che, sempre nel caso non ve ne foste accorti, governa questo pianeta. Perchè c&#8217;è del lavoro (sporco) da fare, e non si può più traccheggiare. E su questo, già si potrebbero scrivere trattati da millemila pagine.</p>
<p>Bisogna stare attenti a esprimere desideri a cazzo, perchè poi c&#8217;è il rischio che si avverino: tutti quei coglioni che scrivevano Europa per favore invadici e vieni a governarci, sono stati esauditi. E chi pensavano che mandasse l&#8217;Europa a governarci, il soviet di Krondstat?</p>
<p>Così adesso abbiamo questi tecnocrati dal volto umano, che certo a confronto dei calderoli e delle brambille vengono da un altro pianeta, sanno di cosa parlano e anche come devono parlare. Siamo stati per così tanto immersi nella merda, che questo giá ci pare qualcosa per cui ringraziare.</p>
<p>Ma soprattutto, a differenza dei gasparri e dei frattini, questi si ricordano benissimo cosa sono lì a fare, e non perdono tempo. Altro che troie e intercettazioni. Qui c&#8217;è da normalizzare un paese che dalla fine della seconda guerra in poi, ha dato ampie dimostrazioni di essere un osso duro.</p>
<p>Questo è solo l&#8217;inizio, altro che camusse e dipietri. Qui, come diceva uno, non resterá pietra su pietra. Questo è l&#8217;ordine da eseguire.</p>
<p>E noi andiamo avanti come sempre, eh. Facciamoci scivolare addosso anche questo. L&#8217;anno che sta arrivando, tra un anno passerà.</p>
<p>Io mi sto preparando, è questa la novità.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comese.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comese.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comese.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comese.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comese.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comese.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comese.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comese.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comese.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comese.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comese.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comese.wordpress.com/799/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comese.wordpress.com/799/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comese.wordpress.com/799/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=799&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sparatoria a senso unico.</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 12:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una sparatoria, sono delle persone che si sparano tra loro. Se esci di casa con una Smith &#38; Wesson 3.57 magnum, vai due volte in un mercato di Firenze e apri il fuoco sugli ambulanti africani, non è una sparatoria. E&#8217; proprio un&#8217;altra cosa. Del resto, è di pochi giorni fa l&#8217;altro bel caso che <a href="http://comese.wordpress.com/2011/12/14/sparatoria-a-senso-unico/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=794&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sparatoria, sono delle persone che si sparano tra loro.</p>
<p>Se esci di casa con una Smith &amp; Wesson 3.57 magnum, vai due volte in un mercato di <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2011/12/13/news/firenze_gianluca_casseri_killer_senegalesi_suicida-26554634/?ref=HRER2-1">Firenze</a> e apri il fuoco sugli ambulanti africani, non è <em>una sparatoria</em>. E&#8217; proprio un&#8217;altra cosa.</p>
<p><span id="more-794"></span>Del resto, è di pochi giorni fa l&#8217;altro bel caso che illumina di luce natalizia questa bella itaglia: a <a href="http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/433883/">Torino</a> una notizia falsa, condita e urlata dai giornali (in questo caso dalla Stampa, quella che ha tra i suoi giornalisti gente come <a href="http://mazzetta.wordpress.com/2011/11/21/mario-calabresi-deve-spiegare/">Massimo Numa</a>) che puntuale sfocia in un bel pogrom di natale, con il campo nomadi che va a fuoco, le solite insopportabili dichiarazioni degli smidollati politically correct (Fassino e via svaporando&#8230;), e nessuno che sappia riconoscere un minimo di responsabilità (materiale o morale) <em><strong>propria</strong></em>, in quel che è successo. E nessuno che chieda scusa.</p>
<p>E dietro al pogrom di Torino, in trasparenza, l&#8217;esemplare vicenda della ragazza che ha dato il via a tutto denunciando il falso stupro per coprire il fatto che non era più vergine &#8211; e il motivo è che &#8220;a queste cose in famiglia ci teniamo&#8221;. E se anche non sono veri i periodici controlli della sua verginità (come gli integralisti islamici in Sudan, noto a margine&#8230;) è già sufficiente a lasciarmi senza parole il sistema di valori che traspare da questi discorsi. Ma invece le parole ci sono e vanno tirate fuori.</p>
<p>In itaglia c&#8217;è l&#8217;<a href="http://comese.wordpress.com/tag/apartheid/">apartheid</a>. In itaglia c&#8217;è il <a href="http://comese.wordpress.com/tag/razzismo/">razzismo</a>. In itaglia c&#8217;è una forma di microfascismo, che con leggerezza è diventata senso comune e barzellette in tv e articoli di giornale e substrato culturale per giustificare un pogrom che attraversa una città per dare fuoco a un campo nomadi o un fascista che spara sugli ambulanti africani al mercato.</p>
<p>Dietro c&#8217;è un preciso e accurato lavoro culturale. Come quello che faceva l&#8217;assassino di Firenze, coi suoi articoli, i suoi libri e le sue conferenze per Casa Pound &#8211; che oggi ovviamente fa finta di non conoscerlo: sempre pieni di coraggio, i camerati, eh.</p>
<p>(Tra l&#8217;altro, da qualche tempo si lavora per cancellare una schifezza culturale [popolare] tutta itagliana, ossia l&#8217;<a href="http://laramanni.wordpress.com/2011/12/14/le-parole-per-dirlo-e-dirlo-adesso/">assunzione del mondo fantasy (da Tolkien in poi) alla destra fascista</a>, la contiguità tra alcuni scrittori e intellettuali di quel mondo e la destra fascista, e a cascata l&#8217;infiltrazione di elementi di destra estrema nella cultura popolare successiva (<em>300</em> &#8211; più il film che il fumetto &#8211; è un esempio perfetto, per dire). <a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/?tag=jrr-tolkien">Ci stanno lavorando</a> soprattutto i soliti WuMing con diversi interventi sul loro <a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/">Giap</a>, e lì vi rimando. La bella scoperta è che l&#8217;assassino di Firenze c&#8217;era dentro fino al collo, in questa schifezza culturale itagliana).</p>
<p>L&#8217;assassino di Firenze si è suicidato &#8211; oppure l&#8217;hanno ammazzato i poliziotti ma hanno raccontato questa storia per evitarsi un sacco di menate, ma insomma chi se ne frega. E poi quasi per dimostrare che è tutto sotto controllo, il giorno dopo hanno arrestato (a Roma, non a Firenze&#8230;) cinque del<a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2011/12/14/news/arrestati_esponenti_militia-26584050/"> gruppo fascista Militia</a> &#8211; tra cui il solito Boccacci. Ma il problema è che per troppo tempo si è fatto finta di niente, su questo argomento. Guardatevi <a href="http://www.youtube.com/watch?v=NNLkCPvoRn8">Razzisteria</a>, per restare in Toscana. E poi leggetevi anche <a href="http://www.anobii.com/books/010300198f4acfd8a8/">Fascisteria</a>, magari.</p>
<p>E poi c&#8217;è un altro problema, in questa itaglia l&#8217;informazione è una consorteria di servi leccaculo che prima spargono a piene mani paura, disprezzo, razzismo, apartheid, e poi fan finta di niente e la buttano in cronaca nera. Qualcuno si sarà sentito un minimo in colpa, per quel che è successo a Torino? Qualcuno avrà pensato che quel che è successo a Firenze è collegato anche ai titoli e agli articoli che ogni giorno spara per mantenere in erezione l&#8217;audience o le copie vendute dalla propria testata?</p>
<p>No, io penso di no.</p>
<p>Perchè di queste cose non frega un cazzo a nessuno. Certo, siamo sotto natale, quindi indignarsi viene anche facile e fai pure bella figura. Ma senza esagerare, come dice bene <a href="http://mazzetta.wordpress.com/2011/12/14/per-fortuna-non-siamo-tutti-oscar-giannino/">Mazzetta</a>. E con una bella risata, mentre ti fai l&#8217;aperitivo anti-islamico nel <a href="http://www.ciwati.it/2011/12/14/a-base-di-maiale/">Bar Padano</a> anti-rom/ani.</p>
<p>Perchè l&#8217;itaglia è questa qua, che racconta <a href="http://www.laprivatarepubblica.com/heiltalia/">Blicero</a>.<br />
E non da ieri o dalla settimana scorsa.</p>
<p>Da anni. Da quindici anni abbondanti.<br />
Di semina e di raccolto.</p>
<p>E anche star qui a scriverne, serve a poco. E&#8217; ora di dire basta, e di cambiare le cose.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comese.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comese.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comese.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comese.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comese.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comese.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comese.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comese.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comese.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comese.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comese.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comese.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comese.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comese.wordpress.com/794/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=794&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il Forum Giovani, chi è costui?</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 15:30:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; la seconda volta che il governo di Monti incontra, nelle sue consultazioni, il Forum Giovani nazionale. Il che ha fatto sì che di colpo, l&#8217;informazione (che tanto per cambiare, non era informata&#8230;) e l&#8217;opinione pubblica comincino a farsi domande su questa &#8220;cosa&#8221;, che dovrebbe essere un organo democratico rappresentativo ma in realtà non lo <a href="http://comese.wordpress.com/2011/12/04/il-forum-giovani-chi-era-costui/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=788&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; la seconda volta che il governo di Monti incontra, nelle sue consultazioni, il <a href="http://www.forumnazionalegiovani.org/">Forum Giovani nazionale</a>.</p>
<p>Il che ha fatto sì che di colpo, l&#8217;informazione (che tanto per cambiare, non era informata&#8230;) e l&#8217;opinione pubblica comincino a farsi domande su questa &#8220;cosa&#8221;, che dovrebbe essere un organo democratico rappresentativo ma in realtà non lo è, ecc ecc.</p>
<p>Cosa sia dal punto di vista formale e tecnico, il Forum Giovani, <a href="http://www.ilpost.it/2011/12/04/che-cose-il-forum-nazionale-dei-giovani/">lo spiega oggi il Post</a> e a questa spiegazione vi rimandiamo. Ma resta da spiegare come mai Monti ha deciso di prendere in considerazione un organismo che finora nessuno considerava. E per fare questo bisogna avventurarsi nel deserto dei tartari delle politiche giovanili italiane, tema su cui ho la fortuna di dilettarmi per lavoro da almeno 15 anni. E quindi almeno voi avrete la fortuna di scoprire quello che nessuno vi sta raccontando, ossia perchè Monti ci va, a parlare con questi.</p>
<p>Iniziamo ricordando che Monti ha fatto per due volte il commissario nella Commissione Europea  - e in particolare nel secondo mandato, è stato il commissario incaricato dell&#8217;antitrust e con questi poteri ha rifilato la famosa megamulta a Microsoft per abuso di posizione dominante nella diffusione del software Internet Explorer, passaggio fondamentale nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_browser">guerra dei browser</a> - ma va beh, questa è proprio un&#8217;altra storia. In ogni caso, il ragazzo Monti ne sa di enti e di organismi europei.</p>
<p>Quindi sa anche che esiste un organismo che si chiama <a href="http://www.youthforum.org/">Forum europeo dei giovani</a>, che viene chiamato in causa dalla Commissione Europea ad esempio ogni volta che si definiscono i budget dei programmi rivolti ai giovani, come Gioventù in Azione, o Apprendimento Permanente (che contiene tra le sue azioni anche il famoso Erasmus). Il forum ha un potere consultivo che di solito però è fatto pesare e considerato, anche perchè rappresenta la popolazione giovanile di tutta l&#8217;Unione. Infatti i suoi rappresentanti sono inviati dai vari Consigli nazionali della Gioventù, organismi che ogni Paese UE dovrebbe avere nel suo ordinamento, su base democratica e rappresentativa, e con tanto di articolazione locale in consigli regionali ecc.</p>
<p>Sentite puzza di Montecitorio dei piccoli?<br />
Si, anche io, come ho avuto occasione di dire una volta direttamente al presidente del Forum europeo, che avevo conosciuto in un incontro in Grecia, nel 2003 se ben ricordo.<br />
Era italiano, il presidente.</p>
<p>Esatto, il presidente del Forum europeo era italiano, perchè espresso dalle organizzazioni giovanili pan-europee (in questo caso, dall&#8217;organizzazione giovanile dei socialisti europei) che pure partecipano al Forum, e non dal Consiglio della gioventù italiano.</p>
<p>Perchè invece il consiglio italiano non esiste, non è mai esistito.<br />
<span id="more-788"></span> Dovrebbe essere il ministro delle politiche giovanili di ogni Paese, a preoccuparsi della sua attivazione e del suo funzionamento. Ma come probabilmente non sapete, l&#8217;itaglia un ministro per le politiche giovanili non ce l&#8217;ha mai avuto fino a Giovanna Melandri, nominata nel secondo governo Prodi del 2006. L&#8217;ha seguita Giorgia Meloni nel governo Berlusconi, che ha trasformato la dicitura in ministero della gioventù (perchè, dicono i maligni, della giovinezza proprio non si poteva). E nel governo Monti la delega è di nuovo scomparsa.</p>
<p>Il Forum giovani italiano quindi in sostanza si è autoconvocato nel 2003, con alcune grandi associazioni nazionali (anche) giovanili, come le Acli, o l&#8217;Arci o gli scout dell&#8217;Agesci a tirare la volata agli altri. E&#8217; stato &#8220;riconosciuto&#8221; (ossia citato&#8230;) dalla <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/04311l.htm">finanziaria del 2005</a> ma il riconoscimento vero, con la possibilità di partecipare al Forum europeo in rappresentanza degli italiani, è arrivato parecchio dopo, e con difficoltà, a sentire le voci di corridoio. E te credo: mancando una qualsiasi legge quadro nazionale sulle politiche giovanili, ogni associazione può dire di essere &#8220;giovanile&#8221;: anche i giovani bancari (che infatti ci sono&#8230;) e anche tutti i gruppi giovanili dei partiti, e tutto quello che vi viene in mente. Che rappresentatività può avere, un organo del genere? Facendo per un attimo finta di credere al valore della delega elettorale, questi non sono mai stati eletti da nessuno: quindi cosa rappresentano?</p>
<p>Il risultato è, naturalmente, che i giovani italiani non hanno nessuna idea di essere rappresentati, anche con un certo livello di valore formale, dal Forum Giovani.<br />
Che però di fatto fa le veci e le funzioni del Consiglio nazionale della gioventù, e quindi manda i suoi rappresentanti al Forum europeo (il vicepresidente è italiano, e questa volta è proprio un delegato dei nostri) e incontra il Presidente del consiglio nelle consultazioni.</p>
<p>Come funzioni negli altri Paesi UE onestamente non lo so, ma in mancanza di meglio, il Forum giovani rappresenta i giovani italiani. E stop.</p>
<p>Perchè poi in tanti si scandalizzino dell&#8217;alta quantità di gruppi cattolici e di lobby di categorie varie nel Forum nazionale (e non, per dire, nel Parlamento&#8230;) per me rimane un mistero, ma magari questo potete dirmelo voi. E del resto, un governo nominato dalla BCE vuoi che stia a guardare il fatto che questi del Forum nazionale non sono stati votati da nessuno?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comese.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comese.wordpress.com/788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comese.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comese.wordpress.com/788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comese.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comese.wordpress.com/788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comese.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comese.wordpress.com/788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comese.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comese.wordpress.com/788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comese.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comese.wordpress.com/788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comese.wordpress.com/788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comese.wordpress.com/788/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=788&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;alluvione è colpa nostra.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 20:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era il 1977, io ero bambino e Pubblicità Progresso faceva uscire questa campagna. Nel 1970 Genova era già stata colpita da una alluvione tremenda. E poi mi ricordo la Valtellina, nel 1987. E anche Stava, nel 1985 &#8211; e del resto se parliamo di dighe e bacini, si comincia col Vajont, ed era il 1963. Ma <a href="http://comese.wordpress.com/2011/11/04/lalluvione-e-colpa-nostra/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=780&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" style="border-color:black;border-style:solid;border-width:1px;" title="da IlSole 24 Ore - pubblicità progresso del 1977" src="http://foto.ilsole24ore.com/SoleOnLine5/Notizie/Italia/2011/pubblicita-progresso/img_pubblicita-progresso/10_486.jpg" alt="da IlSole 24 Ore - pubblicità progresso del 1977" width="437" height="625" /></p>
<p>Era il 1977, io ero bambino e Pubblicità Progresso faceva uscire questa campagna.</p>
<p><span id="more-780"></span></p>
<p>Nel 1970<a href="http://youtu.be/wQ9Ecd8wBUo"> Genova era già stata colpita</a> da una alluvione tremenda. E poi mi ricordo <a href="http://youtu.be/MeB7n7BgIiA">la Valtellina</a>, nel 1987. E anche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catastrofe_della_Val_di_Stava">Stava</a>, nel 1985 &#8211; e del resto se parliamo di dighe e bacini, si comincia col <a href="http://www.vajont.net/">Vajont</a>, ed era il 1963. Ma anche parlando solamente di pioggia e fiumi, <a href="http://www.museodelfiume.it/museo_web/tanaro_2002/i/cronaca94_i.htm">nel 1994</a> mi ricordo del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alluvione_del_Tanaro_del_1994">Tanaro</a> e di Alessandria, e poi nel 1998 ci sono stati 160 morti (!) per l&#8217;<a href="http://youtu.be/eUZ0TmeNc94">esondazione del Sarno</a> &#8211; tra l&#8217;altro, fiume più inquinato d&#8217;Europa: tutti noi li abbiamo, questi record &#8211; in provincia di Salerno. Nel 2002 è capitato direttamente a me, di attraversare la mattina il piccolo ponte sul Lambro di Biassono / San Giorgio per andare a lavorare, e alla sera trovare quello e altri quattro successivi ponti, andando sempre più a nord, chiusi per allagamento &#8211; finchè a Carate Brianza la macchina mi ha mollato e mi sono messo in strada a piedi, riuscendo a trovare un passaggio a casa solo una volta arrivato a Triuggio. Nel 2009 un&#8217;alluvione ha colpito <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alluvione_di_Messina_del_2009">Messina</a> e in particolare alcune sue frazioni, come  <a href="http://youtu.be/JxSFRc9Txuo">Scaletta Zanclea / Scaletta marina</a>, e anche<a href="http://youtu.be/2ZlzzgF5gRg"> l&#8217;anno scorso</a>, peraltro, Genova è stata allagata. E la settimana scorsa ci sono già stati dei morti <a href="http://youtu.be/uWSDkkoTYK0">nelle Cinque Terre</a>, in provincia di La Spezia &#8211; zona già colpita, anche lei, l&#8217;anno scorso.</p>
<p>Il periodo più o meno è sempre l&#8217;autunno (ottobre/novembre) o la primavera (maggio), la causa ufficiale sono sempre le piogge &#8220;straordinarie&#8221; e le esondazioni &#8220;imprevedibili&#8221;. Mai uno stronzo che dica che anche una raffica di condoni edilizi che hanno sanato costruzioni nei letti dei torrenti e dei fiumi, hanno qualche responsabilità. Mai un cretino qualsiasi che racconti che se gli oneri di urbanizzazione sono l&#8217;unico modo per i comuni di avere delle entrate dopo la geniale abolizione dell&#8217;ICI e i tagli a raffica di questo governo, questo è un gigantesco incentivo a spargere cemento e asfalto &#8211; che con l&#8217;assorbimento delle piogge non vanno generalmente molto d&#8217;accordo. Poi dovremmo parlare anche delle piogge, certo: con il cambiamento climatico che a sentire qualcuno non esiste, ma intanto le precipitazioni negli ultimi 10 anni sono quasi raddoppiate, e se la pioggia aumenta e l&#8217;assorbimento del suolo diminuisce, non è che ci voglia un genio della geologia, per capire che le cose non van bene.</p>
<p>Quando qualche estremista dice che bisogna abbattere con la dinamite un po&#8217; di capannoni e palazzoni degli anni 60, beh ha ragione. Quando qualche esagerato dice che prima di costruire case nuove bisogna riempire quelle sfitte, alla peggio anche espropriandole se i proprietari non sanno proprio cosa farsene e le lasciano lì ferme per decenni, è assolutamente giusto.</p>
<p>Ma tanto a noi che ce ne frega. Viviamo nel paese più bello del mondo, no? Cade a pezzi ogni settimana di più, ma tanto a Striscia la notizia ci sono i culi delle veline, e sta roba vecchia degli antichi romani a chi cazzo vuoi che interessi. Casomai la ricostruiamo più antica. Come dissero quelli che bombardavano il ponte di Mostar durante la guerra nei Balcani.</p>
<p>Perchè questa E&#8217; una guerra.<br />
Che ha fatto 4000 morti dagli anni &#8217;60 ad oggi. Senza contare feriti, invalidi, immobili distrutti, terreni rovinati, opere pubbliche da ricostruire e tutto il resto. Ma noi dobbiamo fare le gallerie per l&#8217;alta velocità merci in val di Susa (dissestando un&#8217;altro po&#8217; di idrogeologia del Piemonte, che è già a rischio per l&#8217;80% e passa del suo territorio&#8230;). E dobbiamo far lavorare la cricca di Bertolaso. E dobbiamo fare un altro po&#8217; di autostrade, che quelle servono sempre. Eccetera, eccetera.</p>
<p>Quindi è colpa nostra, poche palle. Non &#8220;dei politici&#8221; &#8211; proprio nostra, che li abbiam lasciati fare per tutti questi anni, su questo tema in particolare. Quando le case popolari modello periferia di Novosibirsk sono spuntate intorno a Genova, o Bologna, o Milano, perchè il popolo aveva bisogno di case &#8211; e gli han dato casermoni, quartieri di merda senza servizi che di lì a poco sono diventati formicai di zombi sotto eroina. Ovviamente.<br />
Quando vogliamo entrare con l&#8217;automobile dentro al posto dove siamo diretti. Quando i trasporti pubblici sono lasciati andare a pezzi, ma si cambia la macchina ogni tre anni per fare i fighi. Non ce ne frega un cazzo. Quindi è colpa nostra.</p>
<p>La madre di tutte le alluvioni è quella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alluvione_di_Firenze_del_4_novembre_1966">di Firenze</a>, del <a href="http://www.aboutflorence.com/firenze/alluvione-di-firenze.html">1966</a>.<br />
Come tutta la roba degli anni 60, è stata &#8220;la prima volta&#8221;. La prima volta che è successa davanti ai media, la prima volta che si è capito davvero cosa stava succedendo. La prima volta che i giovani, appena inventati, si sono mobilitati.</p>
<p>Io non c&#8217;ero, ancora non ero nato; c&#8217;era mio papà a spalare coi suoi amici &#8211; e tutti quelli che son passati di lì, concordano nel dire che sono stati i discorsi, le amicizie, le rabbie e i contatti allacciati in quel fango, a preparare l&#8217;esplosione di rivolte partite due anni dopo in tutta itaglia e andate avanti dritto fino alla fine degli anni 70.</p>
<p>Invece oggi scriviamo su facebook che &#8220;si devono vergognare&#8221; (chi?), e a posto così.<br />
Vedi che è colpa nostra. Ce lo meritiamo, il fango.</p>
<p>[PS aprìteli, sti cazzo di link, che ho faticato per raccoglierli tutti.]</p>
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		<title>iRise &#8211; 15 ottobre</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 15:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mancano 2 giorni al 15 ottobre. Guardiamo nella palla di vetro, e vediamo cosa succederà: intanto come al solito, i media tenteranno di mettere il loro cappello rimasticato a questa mobilitazione planetaria (scusate se è poco&#8230;) ; ci han già provato, per esempio con la stronzata della protesta &#8220;anti-casta&#8221;&#8230; e andranno avanti così, riciclando etichette <a href="http://comese.wordpress.com/2011/10/13/irise-15-ottobre/" class="excerpt-more-link">[&#8230;]</a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=774&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='500' height='312' src='http://www.youtube.com/embed/wY4PfyRflug?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p>Mancano 2 giorni al 15 ottobre.</p>
<p>Guardiamo nella palla di vetro, e vediamo cosa succederà:<br />
<span id="more-774"></span>intanto come al solito, i media tenteranno di mettere il loro cappello rimasticato a questa mobilitazione <strong>planetaria</strong> (scusate se è poco&#8230;) ; ci han già provato, per esempio con la stronzata della protesta &#8220;anti-casta&#8221;&#8230; e andranno avanti così, riciclando etichette già ammuffite (indignados, noglobal, blackbloc&#8230; e via <em>destreggiando</em>) pur di non fare i conti con quello che sta succedendo, ossia che loro (i media) non servono più a niente e il mondo, semplicemente, li ha scavalcati e continua benissimo a esistere e resistere senza di loro;</p>
<p>le <em>&#8220;forze dell&#8217;ordine&#8221;</em> cercheranno (e troveranno, di certo) ogni pretesto per far scoppiare disordini, incidenti e scontri, aiutate in questo dall&#8217;imbecillità <em>revolucionaria</em> di certi barbudos fuori tempo massimo, che ancora una volta sbaglieranno totalmente strategia, ingabbiati nella retorica dello scontro finale mentre qui, ad andar bene, siamo alla sigla di inizio. E questo sarà un regalo d&#8217;oro al potere e ai media, per fare quello di cui sopra e tentare come al solito di sputtanare tutto e togliere l&#8217;acqua ai pesci;</p>
<p>la &#8220;sinistra&#8221; sarà alle prese coll&#8217;ennesimo voto di s/fiducia (favorevole? contrario??) al governo di quello là, e sarà tutta compresa nel <em>momento storico</em>, nel <em>grande passaggio</em>, nella <em>scadenza epocale</em> &#8211; che ad andar bene (??) manderà a casa una banda di pagliacci che già si abbondantemente auto-certificata come tale, e aprirà una lunga fase di traccheggio &#8211; in ogni caso, alla fine probabilmente la stessa &#8220;sinistra&#8221; vincerà le elezioni e si troverà il programma già scritto dalla BCE, pronto da eseguire. E sarà una fotocopia della Grecia, col pretesto di ripianare i disastri fatti da quello là e dalla sua banda di pagliacci arraffoni in tutti questi anni di potere incontrastato (da loro);</p>
<p>per questo motivo la &#8220;sinistra&#8221; non degnerà di uno sguardo i movimenti in piazza il 15 ottobre (esattamente come a Genova 10 anni fa&#8230;), se addirittura non li condannerà perchè violenti, estremisti ecc in base al noto principio PCI che non ci può (e non ci deve&#8230;) essere niente più a sinistra di quelli che si sono autoeletti &#8220;la sinistra&#8221;. Poi magari promuoverà interessanti convegni sulla globalizzazione e documentati tomi sulle esperienze in Cile e in Argentina, ma ribadirà tutto il rispetto e l&#8217;obbedienza alle ricette della BCE, espressione diretta di quelle del FMI e della Banca Mondiale &#8211; la stessa merda che negli anni 80 e 90 veniva propinata ai paesi del &#8220;terzo mondo&#8221;, e adesso che lì non c&#8217;è rimasto più niente da spolpare a livello fìnanziario, approda nella vecchia Europa. Se ne accorgesse qualcuno.</p>
<p>Nel frattempo una creatività sepolta da anni, un fermento vitale come non se ne sentiva da tantissimo tempo, una moltitudine di corpi in movimento, un altro passo avanti in una serie di passi inesausti, una ricomposizione che attira lo sguardo come una piantina che spunta, un&#8217;elaborazione ed un pensiero che non si sono mai fermati, stanno mettendo a fuoco l&#8217;obiettivo, e i loro slogan dicono &#8220;o le borse o le vite&#8221;, perchè il sistema di Babilonia è un vampiro (cit.) e adesso vuole proprio il nostro sangue, e non si cede senza combattere.</p>
<p>Si riuscirà, ad imporre temi e argomenti  indispensabili ad avere un futuro? E a parlare dei veri nemici e dei veri obiettivi da perseguire? o finirà come al solito con le sirene e il dibattito sugli scontri si &#8211; gli scontri no?</p>
<p>Ecco a me in questi giorni mi interessa questo. State a pensare a Berlusconi, voialtri&#8230;?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comese.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comese.wordpress.com/774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comese.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comese.wordpress.com/774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comese.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comese.wordpress.com/774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comese.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comese.wordpress.com/774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comese.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comese.wordpress.com/774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comese.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comese.wordpress.com/774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comese.wordpress.com/774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comese.wordpress.com/774/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comese.wordpress.com&amp;blog=3545360&amp;post=774&amp;subd=comese&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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